Alessandria, suicida in carcere l’allenatore accusato di pedofilia

Si è ucciso nel carcere Don Soria di Alessandria, nella tarda serata di ieri, l’allenatore delle giovanili di calcio, Antonio Marci, 63 anni, in cella da martedì sera dopo esser stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di possesso ingente di materiale pedo-pornografico e violenza su minorenni. L’uomo, che allenava i Pulcini del Castellazzo e che era stato allontanato mesi fa, si sarebbe soffocato con una busta di plastica.

Le indagini

Le indagini dei carabinieri erano state avviate dopo che Antonio Marci era stato denunciato da una sua presunta vittima che lo ha riconosciuto all’uscita da un bar. Marci è stato sorpreso nella sua abitazione in compagnia di un ragazzino quattordicenne. Nell’appartamento dell’uomo rinvenuti foto e video inequivocabili, ma anche diari e lettere, con tanto di nomi e immagini di giovani e giovanissimi, probabili vittime delle sue attenzioni morbose.

 “Avevo chiesto i domiciliari perché ritenevo il carcere non adeguato a tutelare la sua incolumità – ha detto all’Ansa l’avvocato Massimo Taggiasco, che lo difendeva – mai però mi sarei aspettato una cosa del genere”.