Il 70% degli italiani vuole un uomo forte: è il declino della democrazia?

“Una cosa è certa, adesso i partiti dovranno per forza tornare a fare politica, cosa che non facevano da anni» dice il sondaggista Roberto Weber, direttore dell’istituto demoscopico Ixè, dopo la decisione della Consulta sulla legge elettorale. «Si dovrà ricominciare a dialogare, riprendere a fare dialettica perché come stanno le cose oggi nessuna coalizione immaginabile e tantomeno alcun partito potrà raggiungere la soglia per governare», si legge su “Italia Oggi”.
 
La democrazia italiana è diventata un pantano
 
D. Per le coalizioni che previsioni fa? R. Anche qui c’è la netta sensazione che nessuno sia in grado di arrivare al 51 per cento. Il Pd oggi è al 30-32 per cento, in campagna elettorale potrà aumentare di qualche punto. Poi c’è il fattore Berlusconi, se avrà o meno la possibilità di scendere in campo e quindi portare voti. I cosiddetti moderati, Alfano, Berlusconi e il Pd non credo siano in grado di arrivare al 51. D. Ha lasciato fuori Salvini. R. Per Salvini andare da solo sarebbe la cosa migliore, con il 12 per cento dei voti raddoppia il numero dei deputati, sarebbe un successo. La tentazione che ha di farlo veramente è fortissima. D. Un quadro confuso. R. Se uno dei temi della legge elettorale era la governabilità sicura non mi sembra proprio che si capisca chi potrà governare e questo rende il quadro divertente. D. In che senso? R. Questa situazione, per forza di cose, rinvigorisce la politica, quella che è fatta di dialettica e confronto. Tutte cose che i vari Renzi, Salvini e Grillo non hanno praticato in questi ultimi anni.
 
Democrazia non funziona: italiani vogliono uomo forte
 
D. Di fatto la legge di Renzi è stata bocciata. Infatti chi si è astenuto e non ha votato l’Italicum nel Pd, oggi festeggia. Il Pd diventa più forte o più debole? R. Così è più debole. Mi ha colpito un sondaggio reso noto in questi giorni dove si dice che gli italiani che vogliono l’uomo forte al potere sono in crescita, fìno al 70 per cento. Quello che i commentatori si sono dimenticati di dire è però è che si cerca il proprio uomo forte nella propria tribù e il referendum ne è la prova. La gente ha dato il 40 per cento dei voti a un uomo forte e gli altri uomini forti hanno preso il 60 per cento. Lo scenario non è più solo tripolare, è diventato quadripolare, la frammentazione totale.