Firenze, i migranti tentano di entrare in prefettura. Carica della polizia

Momenti di tensione davanti alla prefettura di Firenze. Circa ottanta migranti hanno tentato di entrare nell’edificio mentre era in corso una riunione per discutere della soluzione alloggiativa delle persone coinvolte nel rogo del capannone di Sesto Fiorentino. Nell’incendio era morto un somalo di 44 anni, che era rientrato nel capannone, nonostante le fiamme, per cercare di recuperare i documenti.

La protesta dei migranti a Firenze

I migranti, che hanno esposto lo striscione, «Vogliamo una vita dignitosa, non vogliamo morire», non sono riusciti ad entrare in prefettura perché il portone è stato chiuso immediatamente dalla polizia. Come si legge su Repubblica.it la polizia, schierata in assetto antisommossa ha prima allontanato con spintoni i manifestanti e poi con l’uso dei manganelli. Almeno una persona tra i manifestanti sarebbe rimasta contusa. I migranti sono gli stessi che, due giorni fa, avevano occupato il cortile di Palazzo Strozzi dove è in corso la mostra del dissidente cinese Ai Weiwei sull’emergenza profughi. Per due notti sono stati ospitati al Palazzetto dello Sport di Sesto ma ora i sindaci dovranno decidere come accoglierli.

Il volantino

I manifestanti hanno spiegato che la protesta continuerà ad oltranza fino a quando non sarà trovata una soluzione per le persone che vivono nel capannone. «Abbiamo capito – si legge in un volantino consegnato nel corso della protesta – che il tavolo di questa mattina in prefettura serve solo a far tornare tutto come prima. Questo non va bene e non è accettabile, è un offesa ad Alì e a tutti noi».