Volano insulti all’assemblea Pd. Giachetti : «Avete la faccia come il culo» (video)

Ha preso fiato poi è partito, con un destinatario preciso: Roberto Speranza, leader della minoranza Pd. All’assemblea del Pd, a Roma, nel giorno dell’autocritica di Renzi, Roberto Giachetti se n’è uscito con la frase: «Avete la faccia come il culo». Brusìo dalla platea, mani nei capelli di Renzi, poi le scuse: «Volevo dire, faccia di bronzo…».

Speranza, Giachetti e Don Abbondio

«Mi interessa molto relativamente l’incontinenza verbale di Giachetti. Uso una battuta di Renzi: ‘Lo stile è come il coraggio di don Abbondio, se non ce l’hai non puoi dartelo». C’è una violenza verbale tra le forze politiche, un imbarbarimento. Che debba arrivare anche dentro il Pd mi sembra oltre ogni limite. Non inseguirò Giachetti su questo terreno, queste parole qualificano chi le pronuncia. Ma c’è un aspetto politico: va chiusa la stagione dell’arroganza. Si apra la stagione di un Pd umile, che prova a capire i suoi limiti e i suoi errori», commenta Roberto Speranza, candidato alla segreteria Pd, intervistato dalla Stampa. «C’è qualche segnale di autocritica da parte di Renzi, afferma, sul Mezzogiorno: ha detto che si è affidato troppo ai potentati locali. Avevamo provato a dirglielo in questi mesi. Ma ci sono almeno altre due grandi questioni: chiedo la riapertura, subito, di un tavolo con insegnanti e studenti per aggiustare la riforma della scuola. Poi il lavoro, in particolare i voucher: una forma di precarietà assoluta. Non mi va giù che siano Grillo e Salvini a dirlo, dobbiamo essere noi. Gentiloni dia subito un segnale su questi temi».