Un’altra vittima del Fisco, si impicca un imprenditore del Fiorentino

Un’ altra vittima delle tasse, un altro imprenditore stroncato da un sistema fiscale iniquo e punitivo. Il titolare di una piccola azienda del Fiorentino si è tolto la vita impiccandosi all’interno dei locali della sua ditta. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, l’imprenditore, 60enne, soffriva di depressione, e aveva un debito di circa 20 mila euro legato alla sua attività imprenditoriale.

A trovare il cadavere dell’imprenditore, questa mattina intorno alle 10,30, è stato il socio. Il pm di turno ha disposto l’autopsia. Sempre secondo quanto spiegato dai carabinieri, oggi l’imprenditore si sarebbe dovuto recare insieme al socio a un appuntamento per discutere con Equitalia la rateizzazione del debito di 20 mila euro. In base a quanto appreso, l’imprenditore avrebbe lasciato un biglietto di scuse per i familiari, in cui non ci sarebbero però riferimenti alla sua situazione debitoria.

Suicidi di imprenditori in crescita nel 2016

Quella degli imprenditori suicidi a cassa della crisi economica è una strage silenziosa, di cui i giornali parlano poco. Ma proprio in quest’anno che si sta per concludere,  l’inquietante fenomeno è tornato a crescere.  «Sono 81 – si legge su Il Tempo di Roma – i casi di suicidio per motivazioni economiche registrati in Italia nel primo semestre 2016. Il dato è in crescita di quasi il 20% rispetto a quanto rilevato nella seconda metà dello scorso anno, quando il fenomeno sembrava segnare una prima inversione di tendenza nella sua triste escalation».  «Lo scorso mese di giugno in particolare, segnala Link Lab, il laboratorio di Ricerca Sociale della Link Campus University, è stato il peggiore dall’avvio dell’Osservatorio Suicidi per crisi economica (2012): 19 i casi, ancor più rispetto ad altri mesi tradizionalmente più tragici, come febbraio (16) e maggio (15). La Campania, seguita da Sicilia, Lombardia, Lazio e Marche, è la regione che ha registrato il maggior numero di vittime (13,6%) mentre per la prima volta il Veneto non è più la regione simbolo del triste primato, con un’incidenza passata dal 21,2% del 2015 al 7,4% di questo primo aggiornamento dell’Osservatorio».

E tutto questo è avvenuto mentre Renzi glorificava se se stesso e gli immaginari successi del suo governo. 

FdI: «L’imprenditore lasciato solo davanti a banche e Fisco»

“Non sappiamo niente su questa tragedia, ma sappiamo che prima o poi qualcuno dovrà rendere conto dei tanti piccoli imprenditori lasciati soli, alle prese con le banche, la burocrazia e le tasse, senza una via d’uscita”. Lo afferma il coordinatore dell’esecutivo nazionale di Fdi e capogruppo al Consiglio regionale della Toscana, Giovanni Donzelli, sul fatto dell’imprenditore suicida in provincia di Firenze dopo aver ricevuto una cartella di Equitalia. “Le istituzioni dovrebbero essere le prime alleate di chi scommette su se stesso – aggiunge in una nota -. Purtroppo invece Stato e banche sono spesso i primi nemici, pronti a svendere chi produce ricchezza e lavoro per gli interessi dei grandi speculatori”.