Trump prepara l’insediamento. Giornali dem in lutto: Michelle, ci mancherai…

Più si avvicina la data dell’Inauguration Day che vedrà l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca più i democratici sparano le ultime cartucce di insofferenza. E non solo negli Usa. Ai tweet di Obama che afferma che lui sarebbe uscito vittorioso dalla sfida con Trump fanno eco in Italia i rimpianti di Vittorio Zucconi che, su Repubblica, si cimenta con una accorato pezzo di saluto a Michelle, la prima “lady in black” che l’America “già rimpiange”.

Melania non traslocherà a Washington

Non è dato sapere cosa rimpiangano di più gli americani: forse l’orto biologico, in un paese che esporta allegramente cibo spazzatura in tutto il globo? Forse i balletti contro la sedentarietà in un paese dove il tasso di obesi è salito al 38%? Questo e molto altro, secondo Zucconi, anche se obiettivamente è presto per fare paragoni con Melania, la nuova first lady che ha già detto che non traslocherà a Washington. 

L’abito viola di Michelle contro il tubino nero 

Ma c’è stata da subito una tendenza a mettere i due “modelli” in competizione, giungendo persino a “leggere” come un messaggio antirazzista l’abito viola indossato da Michelle Obama (firmato da Narciso Rodriguez) per il suo incontro con Melania. Quest’ultima indossava un convenzionale tubino nero, la moglie di Obama invece avrebbe voluto mandare un segnale a favore degli immigrati… Un vero e proprio delirio esegetico, insomma, per mettere l’aureola a Michelle – missione cui si dedica anche Vittorio Zucconi –  magari per far dimenticare la scarsa popolarità di cui godeva e gode Hillary Clinton.  Tutti elementi che non sfuggono al futuro presidente, il quale replica citando Vladimir Putin (la bestia nera dei democratici Usa): “Ha ragione lui, i democratici non sanno perdere con dignità”.

Le star disertano l’insediamento di Trump

E quando manca meno di un mese all’ appuntamento con la Casa Bianca per l’insediamento di Donald Trump ci si compiace di rilevare che le star snobbano il tycoon: dopo Andrea Bocelli, anche Elton John, Aretha Franklin e Kanye West hanno fatto sapere che non presteranno la loro voce all’ insediamento. Circostanza che non affligge il presidente eletto: “Avete visto la cosiddetta lista ‘di serie A’? Cosa sono riuscite a fare le star per Hillary? Niente. Io voglio la gente”, ha commentato Trump sul suo profilo Twitter.

Il programma dell’Inauguration Day: gli eventi 

Come si svolgerà l’Inauguration Day?  Il Presidential Inaugural Committee, presieduto da Tom Barrack, uno dei responsabili della campagna elettorale di Donald Trump, ha reso noto il programma degli eventi che saranno seguiti dai media di tutto il mondo. Giovedì 19 gennaio il presidente eletto, accompagnato dal vicepresidente Mike Pence, si recherà allo storico cimitero di Arlington per rendere omaggio ai caduti di tutte le guerre e al milite ignoto. In serata il concerto di benevenuto al Lincoln Memorial Center con la partecipazione di diversi artisti e la presenza del presidente eletto. Venerdì 20 gennaio si svolgerà la cerimonia del Giuramento sulla  scalinata ovest di Capitol Hill, sede del Congresso americano, alla quale parteciperanno le delegazioni diplomatiche di tutto il mondo. Tra i presenti i membri di Camera e Senato, i giudici della Corte Suprema, il corpo diplomatico Usa. Seguirà la tradizionale parata lungo Pennsylvania Avenue, che accompagnerà Trump e la nuova ‘first family’ alla Casa Bianca, dove in serata si svolgerà il ballo inaugurale.  Sabato 21 gennaio il presidente Trump e il vicepresidente Pence parteciperanno alla messa celebrata alla Washington National Cathedral.