Trump invita alla Casa Bianca Duterte, il presidente anti-droga delle Filippine

Il presidente eletto degli Usa Donald Trump ha parlato con il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte e lo ha invitato ad andare in visita alla Casa Bianca il prossimo anno, nel corso di una telefonata «molto cordiale e animata». Lo ha detto il consigliere speciale di Duterte, Christopher Go, spiegando che la telefonata è durata sette minuti, come si legge sul sito della Reuters. L’invito di Trump arriva sullo sfondo del rapporto glaciale tra Obama e Duterte, che dopo essere stato criticato dal presidente Usa per i suoi metodi violenti di repressione del traffico di droga ha annunciato di voler chiudere le basi americane e voltare le spalle all’alleato Usa.

Aumentato il traffico sotto la Trump Tower

Non è l’unico prbolema creato da Trump all’establishment: il New York Post l’ha ribattezzata “la città che non si muove mai”: le strade della Grande Mela sono congestionate come non mai a causa dell’elezione del nuovo presidente, del boom di costruzioni, della stagione natalizia e del record di turisti. «È il peggior periodo pre-natalizio che abbia mai visto», afferma l’ex commissario al traffico di New York Sam Schwartz. Il livello del traffico, in effetti, è aumentato del 4% rispetto allo scorso anno, e la chiusura di parti della Fifth Avenue per le misure di sicurezza intorno alla Trump Tower hanno peggiorato la situazione non solo in una delle zone più frequentate di Manhattan, ma anche nei quartieri circostanti. Ed entro la fine del 2016 si raggiungerà il livello record di 59,7 milioni di visitatori, la maggior parte dei quali rimarranno a Manhattan, nonostante gli sforzi per attirare i turisti anche negli altri distretti della City. «Non mai visto una situazione del genere – ha commentato invece un veterano vigile del fuoco di New York – Tutto ciò causa anche un rallentamento nei nostri tempi di risposta alle emergenze».