Trump incoronato uomo dell’anno. Alla faccia di De Niro e Madonna

«E’ un grande onore»: così il presidente eletto Donald Trump ha commentato l’annuncio su Today della Nbc di essere stato eletto persona dell’anno da Time. Il prestigioso magazine sceglie come ogni anno la sua copertina di dicembre per dedicarla all’ individuo o alle cose che hanno più influenzato il mondo per il meglio o per il peggio. La nomination alla copettina dell’anno è un rituale che tiene sempre col fiato sospeso. E, inutile dirlo, è un riconoscimento molto ambito. Già prefiguriamo la faccia colma di rabbia e di stizza alla notizia. Di chi? Neanche a dirlo. La stizza di un Robert De Niro che si espresse su Trump con una durezza inusitata, con un linguaggio sopra le righe. E come avrà reagito Madonna, colei che pur di scongiurare l’ingresso diel “mostro” Trump alla Casa Bianca e volgere le sorti a favore di Hillary aveva promessa delizie erotiche inenarrabili? Se ne dovranno fare una ragione.  Time ha altri paramentri di giudizio.

La scelta di Trump “re” di Time è forse scontata per la dirompenza da lui impressa alla corsa alla Casa Bianca conclusasi con una vottoria che ha sorpreso il mondo. “Nel caso di Trump è  stato scelto per il meglio o per il peggio? La sfida per lui – si legge sul magazine- è che il paese è profondamente diviso sulla risposta”. Per ora. Dunque, la risposta è da ora è nelle mani di Trump stesso, se saprà sanare le divisioni e volgere al meglio i giudizi degli scettici. Per Time, che aveva messo in campo undici finalisti, la scelta è stata “inevitabile”, dato l’impatto delle elezioni. Battuta, come l’8 novembre scorso, la rivale nelle presidenziali, Hillary Clinton, in gara in quanto prima donna “che quasi fu presidente”.

Time: “Trump, un re sulle rovine del conformismo”

Time ironizza e designa Trump come “presidente degli Stati divisi d’America”. Una provocazine, naturalmente. “Difficile misurare la scala del terremoto”, come descrive Time l’effetto Trump. Poi affonda: “Davanti a questo barone dell’immobiliare e proprietario di casinò diventato star di un reality e provocatore senza mai aver passato un giorno da pubblico ufficiale e gestito altro interesse che non il suo, si prospettano le rovine fumanti di un vasto edificio politico che un tempo ospitava partiti, politologi, donatori, sondaggisti, tutti quelli che non lo avevano preso sul serio e non avevano previsto il suo arrivo. Sopra queste rovine Trump deve ora presiedere, nel bene o nel male”. E’ la novantesima volta che Time assegna la sua copertina più prestigiosa. Nello scegliere Donald Trump come “Persona dell’anno 2016”, Time ha scartato Hillary Clinton. La ex segretario di Stato, arrivata seconda “ha fatto la storia per tre decenni, ma ora sarà ricordata piuù per quello che non ha fatto che per quel che ha fatto”, scrive il magazine. “Una candidata donna in una elezione in cui la questione di genere dopo tutto non era al centro è  diventata un simbolo in una battaglia in cui era in gioco ben altro che il simbolismo”.