Trump annulla l’Air Force One: esoso! A noi toccherà pagare quello di Renzi

Donald Trump annulla il nuovo Air Force One: «costa troppo». L’Italia, invece, dovrà continuare a pagare le maxi-rate del leasing del nuovo Airbus 340-500 che Renzi si è voluto regalare e che ci ha lasciato in eredità. Duecento milioni di euro che i cittadini italiani dovranno versare per i prossimi anni a venire a Etihad, il vettore degli Emirati Arabi che detiene il 49 per cento di Alitalia.
«Boeing sta costruendo un nuovo 747 Air Force One per i futuri presidenti (degli Stati Uniti, ndr), ma i costi sono fuori controllo, oltre 4 miliardi di dollari. Cancellare l’ordine!», è l’ultimo, perentorio tweet del neo-presidente eletto degli Stati Uniti, tweet con il quale Donald Trump, che ormai usa correntemente il Social network per le sue proposte e le critiche, ha dato l’ordine di annullare l’acquisto del nuovo aereo di Stato Usa, un Boeing 747-8.
Era stato Barack Obama a firmare il contratto con la Boeing dando il via libera all’aggiornamento della linea di volo presidenziale che conta due aerei identici. In questa prospettiva il Boeing 747-200 che oggi la Casa Bianca schiera per far volare il presidente ed il suo staff avrebbe dovuto cedere il passo al nuovo aereo, sempre un 747 targato Boeing, ma molto più aggiornato nella versione 747-8.
Una versione che, spiega la Boeing nell’apposito sito dedicato, emette sedici tonnellate di CO2 in meno per ogni viaggio, può volare per 7.730 miglia nautiche contro le 6.735 del suo predecessore – sostanzialmente da Washington può raggiungere Hong Kong senza rifornirsi a terra – con una velocità di crociera che ne fa il jet commerciale più veloce al mondo.
Più lungo e più largo, ma anche più pesante del 747-200 che avrebbe dovuto sostituire, il 747-8 presidenziale sarebbe dovuto essere l’ultimo in arrivo dopo un’onorata carriera dei suoi predecessori: dal Boeing 341 Clipper di Franklin D. Roosevelt al Douglas 54C Skymaster utilizzato, ancora, da Roosevelt e poi da Truman, che poi lo cambiò con un Douglas VC-118. E poi il Boeing 707 VC-137A che volò dal ’59 al ’62 portando in giro per il mondo Eisenhower, quindi Kennedy, Johnson e Nixon. Dal ’62 al ’90 entrò in servizio, come Air Force One, il Boeing 707 VC-137C che sarà utilizzato ancora da Kennedy, Johnson e Nixon e, poi, anche da Gerald Ford, Carter, Reagan e George Bush. Infine nel 1990 viene schierato sulla linea di volo il nuovo Air Force One, tutt’ora in servizio, il Boeing 747-200, appositamente configurato, utilizzato da Bush padre, Bill Clinton, Bush figlio e Barack Obama. Grazie al fatto che è in grado di rifornirsi in volo, l’attuale Air Force One ha, virtualmente, la possibilità di raggiungere qualsiasi destinazione senza mai atterrare. Capace di una Sala Ovale di 370 metri quadrati, ha, inoltre, una sala conferenze, un appartamento per il presidente e la moglie, un’area ufficio per i collaboratori del Chief in Commander, oltre a un altro ufficio che si può trasformare in una struttura medica in caso di necessità, una cucina in grado di sfornare 100 pasti, altre aree di lavoro per il personale presidenziale, giornalisti e per l’equipaggio dell’Air Force che conta 36 persone. Per Trump tutto questo è più che sufficiente, evidentemente. Renzi, invece, ha deciso di regalarsi il nuovo aereo di Stato, un Airbus A340-541 in grado di volare senza mai rifornirsi fino a quasi 10.000 miglia nautiche, 2.300 miglia in più del nuovo Air Force One che Trump ha rimandato indietro per gli alti costi. Agli italiani ora, andato via Renzi, tocca mettere mano al portafogli e sborsare la cifra del noleggio: 15 milioni di euro per il solo 2016. Oltre ai costi di volo, ventimila euro l’ora.