Terrorista ucciso, Forza Italia: «Siamo la base di ingresso dei criminali»

«Non possiamo che essere sconcertati per la facilità con cui in Italia gli assassini entrano e escono dal nostro Paese. Siamo la base di ingresso dei criminali che qui evidentemente si sentono più protetti e tollerati. È una cosa inaudita». Per Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, la presenza del terrorista Amri a Milano mostra tutte le falle del governo in tema di sicurezza. Il senatore azzurro chiede dunque all’esecutivo di «rispondere con immediatezza su questi fatti, anche con una serie di ammissioni di impotenza». «Renzi – dice Gasparri – si è più preoccupato di fare traffici con le nomine dei suoi amici e consulenti nei Servizi segreti che della nostra sicurezza. L’Italia è la piattaforma logistica dei terroristi? La politica del trasporto di clandestini viene attuata dai nostri governi per aiutare il crimine? Siamo esterrefatti e preoccupati per l’incapacità di chi governa il paese».

Terrorista, Matteoli: aveva appoggi in Italia?

Altero Matteoli, dal canto suo, esprime gratitudine alle forze di polizia per l’operazione a Sesto San Giovanni. Un’operazione che «conferma la professionalità e l’efficienza delle nostre forze dell’ordine». Matteoli auspica che «le indagini in corso portino alla scoperta di ogni dettaglio sui movimenti del terrorista ucciso sospettato di essere l’autore dell’attentato di Berlino, su come sia potuto arrivare in Italia e se abbia usufruito di appoggi sul nostro territorio nazionale. Non sono ovviamente circostanze secondarie e ci auguriamo vengano accertate. Intanto, inviamo le più vive congratulazioni agli agenti e auguri di pronta guarigione al poliziotto ferito». Si congratula con la polizia anche Mariastella Gelmini: «Grazie alle nostre forze dell’ordine, che con spirito di sacrificio ogni giorno sulle strade mettono a repentaglio la loro vita per salvaguardare la nostra incolumità».