Svolta nel giallo del pensionato ucciso a Salerno: fermato un romeno

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Vincenzo Caruso, il pensionato ucciso il 28 novembre scorso nel comune di Roccagloriosa (Salerno). A pochi giorni dal delitto gli inquirenti hanno già individuato il possile reponsabile e il movente all’origine dell’assassinio: un pagamento non saldato. Così, l’udienza di convalida svoltasi nella giornata di ieri (venerdì 2 dicembre ndr) innanzi al Gip, si è conclusa con l’emissione nei confronti del cittadino romeno, Florin Nutu, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio.

Svolta nel giallo del pensionato ucciso

Una soluzione lampo, quella arrivata da Salerno nel giallo sulla morte violenta del pernsionato ucciso al termine di una brutale aggressione avvenuta poco dopo la mezzanotte del 28 novembre nei pressi della sua abitazione in località Matina del comune salernitano di Roccagloriosa. La scorsa notte, dunque, i carabinieri della Compagnia di Sapri hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di Florin Nutu, cittadino di origine romena, avvalorando l’ipotesi investigativa secondo cui  l’agguato, e il conseguente delitto, sarebbero scaturiti da un “debito” – o meglio, da un mancato pagamento di quanto dovuto come corrispettivo per dei lavori eseguiti – che la vittima non avrebbe voluto onorare nonostante avesse commissionato all’indagato alcune incombenze. Indagato che, al momento, si trova rinchiuso nella carcere di Vallo della Lucania e sul quale, in quanto presunto autore del delitto sarebbero già stati raccolti gravi indizi di colpevolezza in merito all’omicidio dell’anziano.

Le indagini, i riscontri, l’autopsia

Subito dopo il delitto, appena scattate le indagini, i carabinieri della compagnia di Sapri hanno visionato ogni immagine ritenuta utile dai vari sistemi di video-sorveglianza presenti lungo l’itinerario che la vittima ha compiuto dalla sua abitazione ad un bar, situato nel centro della cittadina cilentana, dove ha trascorso l’intera serata insieme ad alcuni conoscenti. I dati ricavati dalle registrazioni, incrociati con le testimonianze raccolte dagli investigatori, hanno consentito di individuare e successivamente identificare il cittadino romeno. Non solo: a corredo dell’inchiesta e riscontro con quanto raccolto e desunto dagli inqurenti, sono arrivati poi i risultati dell’autopsia, che hanno confermato che la vittima è stata colpita al volto da alcuni pugni, riportando  anche una profonda lesione al capo provocata da un oggetto contundente, corrispondente all’arnese agricolo che i militari della sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno hanno sequestrato, in fase di sopralluogo, sulla scena del crimine. Tutto considerato, associato, riscontrato e repertato, ha contribuito alla svolta a cui si è arrivati in pochi giorno e  a fronte di un articolato lavoro d’indagine.