Studentessa morta, fiori, candele e palloncini bianchi in suo ricordo

Niente lezioni, è il momento del dolore e del ricordo dei suoi colleghi universitari. Fiori, palloncini bianchi, foto, dediche e candele. Un ricordo toccante, tra le lacrime di tutti i presenti e lo gomento che non cessa pur a diversi giorni dalla tragedia. Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma hanno ricordato  Zhang Yao, la studentessa cinese che frequentava un corso di moda all’istituto di via di Ripetta e trovata morta nei giorni scorsi a Roma. La cerimonia si è svolta nel cortile interno alla presenza del papà della giovane, di rappresentanti dell’ambasciata e dell’accademia e di decine di ragazzi commossi. “E’ vero che i padroni dei cuori sensibili non muoiono ma all’improvviso spariscono”, recitava uno striscione sistemato sotto le foto della ragazza immortalata, sorridente, in varie circostanze.

Il padre della studentessa: “Mio dovere farle realizzare un sogno”

“Lancio un appello agli studenti che sono all’estero e cercano di non far preoccupare i genitori che sono lontani – ha detto il papà di Zhang agli studenti presenti -. Parlate con i vostri genitori perché sono l’ombrello sulla vostra testa e vi proteggeranno”. “Prima della tragedia mia figlia si recava con voi a scuola – ha aggiunto il padre – adesso ci ha lasciati a sopportare un immenso dolore”.  “Zhang ci dava solo notizie belle. Pensavamo che l’Italia fosse un paese sicuro e così abbiamo abbassato la guardia”, prosegue il papà,  che nuovamente ha chiesto “giustizia” per la figlia. Ha poi aggiunto: “Ho pensato che era il mio dovere farle realizzare il suo sogno di venire in Italia. Non pensavamo che la sua partenza fosse il nostro ultimo saluto”.  Anche sabato prossimio  si vuole ricordare Zhang Yao con un corteo. A lanciare l’iniziativa la comunità cinese di Roma e gli studenti cinesi in Italia. “Aspettiamo l’autorizzazione della Questura – spiegano dalla comunità – la manifestazione dovrebbe svolgersi tra Porta S.Paolo alla Bocca della Verità. E’ un’iniziativa per ricordare Zhang e per chiedere più sicurezza a Roma. Ci aspettiamo – concludono – che partecipino anche i cittadini romani e gli stranieri che vivono nella capitale”.