Studentessa cinese morta, un video riprende gli ultimi istanti della sua vita (Video)

 

I genitori hanno dovuto affrontare lo strazio del riconoscimento, e proprio da loro è arrivata la tragica conferma: è di Zhang Yao Natain, la studentessa cinese scomparsa lunedì scorso, il corpo ritrovato dalla polizia nella notte in via Guglielmo Sansoni, in zona Tor Sapienza, proprio dove la vittima era stata vista l’utlima volta. Le indiscrezioni che trapelavano a fatica, del resto, non lasciavano molti margine al dubbio che potessero esserci possibilità diverse: il cadavere ritrovato tra i cespugli, vicino la linea ferroviaria, è quello di una giovane donna dai tratti orientali. Subito si è pensato a lei, a quella ragazza esile sparita nel nulla dopo essersi recata all’Ufficio Immigrazione. A quella giovane che è stata cercata per giorni, ovunque, ipotizzando fosse stata vittima di un rapimento: invece il suo corpo giaceva inerme in un cespuglio – sembra – sbalzato da un treno in transito.

Studentessa cinese, investita dal treno e morta sul colpo

Il giallo della scomparsa ha trovato le sue tragiche risposte nella notte, quando è arrivata una segnalazione alla stazione dei carabinieri di Tor Sapienza di un corpo in un cespuglio a ridosso dei binari ferroviari. I militari si sono imeddiatamente recati sul posto, e quando hanno visto i tratti somatici orientali del cadavere, hanno allertato la polizia che indaga sulla scomparsa della studentessa cinese. Quindi sono scattati gli accertamenti medico legali, culminati nella straziante procedura del riconoscimento richiesta ai genitori della vittima che, tragicamente, hanno confermato: il corpo senza vita è quello della loro figlia, la studentessa cinese Zhang Yao Natain che, secondo una prima ipotesi avanzata dagli investigatori subito dopo il ritrovamento del corpo – a cui si sarebbe arrivati grazie alle indicazioni utili fornite da un cittadino – sarebbe stata investita da un treno in transito mentre rincorreva i ladri che le avevano rubato la borsa. Di più: secondo quanto si è appreso, le immagini delle telecamere di videosorveglianza di un’azienda della zona avrebbero ripreso Zhang Yao proprio nell’atto di rincorrere qualcuno: probabilmente chi poco prima l’aveva scippata.

Studentessa cinese, in un video i 3 autori della rapina

Immagini alle quali si affidano gli investigatori per l’individuazione dei tre ladri. Immagini poco nitide. Immagini drammatiche che immortalano gli ultimi istanti di vita della studentessa cinese. Stando a quanto fin qui emerso, infatti, grazie alla telecamera a circuito chiuso posta su un capannone industriale nella zona di via Salviati, ci sono registrate immagini in cui, oltre alla ragazza, si intravedono anche «tre ombre in movimento». Un dato, questo, che sembra confermare la versione che la ragazza diede ad una sua amica al telefono quando disse che stava inseguendo tre uomini di colore che l’avevano appena borseggiata. Chi indaga spiega che la qualità delle riprese è scarsa, ed è quindi complesso individuare chiaramente i tre rapinatori. Quel che sembra emergere invece sempre più chiaramente è che, nell’inseguire i suoi rapinatori, la studentessa cinese sarebbe salita sulla massicciata che costeggia la ferrovia e sarebbe stata travolta da un treno in corsa, morendo sul colpo. Da un primo esame del cadavere risultano infatti compatibili le ferite con un impatto violento. Al momento il fascicolo di indagine, coordinato dal pm Pierfilippo Laviani, ipotizza dunque il reato di rapina, e non più quello di sequestro di persona.

… E gli ultimi istanti della ragazza prima di morire 

Secondo quanto si è appreso, allora, vedendo un servizio televisivo sulla giovane il personale dell’azienda si è ricordato di aver sentito quel giorno delle urla e persone rincorrersi. Visionando le immagini delle telecamere avrebbero visto, ripresa in lontananza, la sagoma della ragazza sulla massicciata della vicina ferrovia. Ferma per alcuni minuti nell’atto di guardarsi intorno, probabilmente cercando i ladri che l’avevano derubata poco prima e che si erano nascosti nei dintorni. La giovane sarebbe stata poi sbalzata da un treno in transito finendo in un dirupo di circa 2 o 3 metri, coperto dai rovi. L’episodio è stato quindi segnalato ai carabinieri che hanno allertato la polizia che indagava sulla scomparsa. Nei giorni scorsi l’area era stata controllata dall’alto con l’elicottero e anche con unità cinofile, ma le ricerche avevano dato esito negativo. Così come ancora non è stato ritrovato sul luogo della morte di Zhang Yao, il cellulare della ragazza. Chi indaga chiarisce, infatti, che la cella telefonica che ha individuato nei giorni scorsi il numero della ragazza nella zona di piazza Vittorio riguardava le persone che stavano cercando di mettersi in contatto con la giovane, una ragazza venuta a studiare all’Accademia delle Belle Arti di Roma dalla Inner Mongolia e che, nella città eterna, ha trovato la morte.