Studentessa cinese morta a Roma: catturato un rom, denunciati altri due

Un ventenne è stato fermato dalla polizia con l’accusa di furto con strappo della borsa della studentessa cinese di 20 anni trovata morta alcuni giorni fa alla periferia di Roma, dopo essere stata sbalzata da un treno mentre inseguiva degli scippatori. Secondo quanto si è appreso, si tratta di un nomade del campo di via Salviati, vicino al luogo dove è stata trovata la ragazza. Un altro, di 16 anni, dello stesso insediamento, è stato denunciato con la stessa accusa. La polizia starebbe cercando una terza persona.

La studentessa cinese è morta non lontano dalla Questura

Zhang Yao, 20 anni, era scomparsa lunedì scorso a Roma dopo aver ritirato il permesso di soggiorno all’Ufficio Immigrazione di via Patini, alla periferia della città. La polizia si è messa sulle tracce di tre giovani rom. La pista seguita dagli investigatori li ha rapidamente portati agli ambienti nomadi. Poco distante dall’Ufficio della Questura c’è l’insediamento di via Salviati. I tre, immortalati da una telecamera di videosorveglianza di un’azienda, le hanno rubato la borsetta di valore, con dentro il documento appena ritirato, e sono fuggiti a piedi. Secondo quanto ricostruito, Zhang era al telefono con la coinquilina per chiederle aiuto dopo il furto subito quando è stata sbalzata in aria da un treno in transito ed è finita in un dirupo di circa 3 metri.

La studentessa cinese vittima del degrado di Roma

A Tor Cervara, oltre la periferia di Tor Sapienza, sorge il maxi campo nomadi di via Salviati, poco distante dall’Ufficio immigrazione della Questura di Roma. La comunità cinese che vive a Roma non nasconde la rabbia e paura dopo la morte della studentessa che frequentava un corso di moda all’Accademia delle Belle Arti di via di Ripetta. «Gli studenti che si trovano a Roma non si sentono più sicuri – spiegano ambienti della comunità – hanno chiesto all’ambasciata di essere protetti perché non si sentono più sicuri». Proprio come i cittadini romani.