Sfratti a Roma, Carrambata M5S. Ma le famiglie rischiano ancora (Video)

È stata una scena da C’è posta per te o, se si preferisce, da Carramba che sorpresa quella offerta agli spettatori di Mi manda Rai Tre pochi giorni prima di Natale. In studio c’era una delle tante famiglie romane che abita in un alloggio popolare e si è vista recapitare dalla giunta Raggi una lettera di sfratto, pur vivendo in una condizione di grave fragilità sociale, magari perché ha un disabile in casa. In collegamento la giornalista ha letto un messaggio dell’assessore al Bilancio, Andrea Mazzillo, che annunciava che «l’amministrazione comunale darà mandato agli uffici di sospendere i provvedimenti di sgombero». Tutti in piedi in studio, applausi e grande commozione della famiglia coinvolta. Ma come va interpretata davvero questa carrambata?

Gli sfratti targati M5S

La famiglia in studio è una delle quasi 300 famiglie romane che si trovano a vivere una situazione tanto drammatica quanto paradossale. Le precedenti giunte ritennero di intervenire assegnando ad alcuni di questi romani in difficoltà un alloggio con una determinazione dirigenziale, che permetteva di abbattere i tempi della burocrazia. Si trattò di un atto politico – e, si aggiungerebbe, di giustizia sociale – che oggi viene disconosciuto dalla giunta cinquestelle. Per Raggi&co, infatti, quelle assegnazioni erano illegittime, perché avvenute extra-graduatoria.

Il caso di Noemi, bimba disabile sotto sfratto

Emblematico è il caso della famiglia di Noemi, la bimba di 11 anni che ebbe una casa grazie all’intervento di Walter Veltroni. Al momento della nascita vi furono complicazioni nel parto e Noemi subì una grave asfissia che la rese disabile al 100%. I genitori, Manuel e Giovanna, si appellarono al Campidoglio perché li aiutasse, anche alla luce delle costanti cure di cui la bimba aveva bisogno. L’allora prima cittadino rispose e assegnò alla famiglia Mariani una casa all’Aventino, abbastanza vicino al Bambin Gesù da non aggiungere ai problemi di questa famiglia anche quelli logistici. Ora, dopo dieci anni, la famiglia di Noemi si è vista inserire dal Campidoglio fra coloro che vivono illegittimamente in un alloggio popolare, che quindi devono lasciare.  

Dalla giunta Raggi solo un annuncio

Ed è stato proprio il papà di Noemi, con un video autoprodotto e pubblicato sulla sua pagina Facebook, ad avvertire sul fatto che quell’annuncio della giunta a cinquestelle, allo stato attuale, è più buono per aumentare lo share che per far dormire sonni sereni. Una precisazione che «non è un attacco a nessuno, è solo che abbiamo bisogno di certezze. Spero che l’assessore Mazzilo, molto disponibile, le faccia avere presto. Per ora restiamo in attesa», è il messaggio con cui Manuel Mariani ha accompagnato il video, spiegando che «era per precisare sul video (quello di Mi manda Rai Tre, ndr) che sembrava un vittoria ma non ancora». 

Il video del papà di Noemi