Salvini: «Pronti al voto, le primarie si possono fare tra un mese»

«Elezioni subito, prima possibile. Il messaggio degli italiani è chiaro». Matteo Salvini ribadisce la propria linea, spiegando che non voterebbe un governo non indicato dal voto neanche per fare la legge elettorale. «Mi sta bene la legge elettorale che uscirà dalla sentenza della Consulta. E poi – sottolinea – alle urne».

«Primarie per una federazione di partiti»

«Dico soltanto che il proporzionale puro non mi piace. Però l’importante è votare», ha precisato ancora il leader della Lega, rispondendo alle domande de La Stampa. «Noi della Lega siamo pronti», ha aggiunto, chiarendo che «qualunque leadership e programma del centrodestra dovrà essere votato dagli elettori». Per il segretario del Carroccio, infatti, «il tempo delle investiture dall’alto è finito». Servono, ha insistito ancora, «le primarie per dare vita a una federazione di partiti con identità diverse, ma uniti da un programma chiaro». Quando? Farle a «gennaio andrebbe benissimo».

Salvini: «Per il dopo Renzi nessun inciucio»

Nessun interesse, invece, a partecipare al «totonomine che stanno facendo» per Palazzo Chigi. Salvini lo ha liquidato come un esercizio di «pessimo gusto». E ha rivendicato «Noi non ci uniamo al casting». «Il Pd ha la maggioranza in Parlamento, scelga. Vigileremo che Renzi non faccia l’ennesima capriola e che qualcuno non tiri a campare. Ma nessun inciucio: anche Berlusconi – ha concluso Salvini – è d’accordo».