Renzismo e grillismo hanno fallito: l’alternativa possibile è il centrodestra

L’avevamo anticipato nei mesi scorsi, ma un conto sono le previsioni e le speranze, un conto le cose accadute. Nel giro di pochi mesi lo scenario è totalmente mutato: l’Europa non è più baricentrica nel centro nord, con l’uscita della Gran Bretagna è aumentato il peso delle Nazioni dell’area del Mediterraneo, il sud dell’Unione Europea. Negli Stati Uniti non c’è più quel losco figuro di Obama, non il premio Nobel per la pace, ma il campione delle guerre e di tutte le politiche anti-occidentali, bensì Trump, che piaccia o no, ha tutta un’altra visione del mondo. La Russia di Putin è stata determinante nel battere l’Isis in Medio Oriente e liberare gran parte della Siria. Anche in Iraq e Libia il radicalismo islamico inizia ad essere alle corde e come è noto nessuno corre in soccorso dei movimenti armati sconfitti.

Perché Renzi e Grillo hanno fallito 

E’ la logica dell’umanità, chi perde fa i conti solo con se stesso e non servono attentati o rappresaglie finali orribili, sono solo sangue inutile. Lo fu nell’ultimo conflitto mondiale in tutta Europa, lo fu all’epoca dei movimenti armati quali le Brigate Rosse italiane o la Raf tedesca. In Italia Renzi e Grillo, fino a pochi mesi fa al massimo della loro espansione di consenso, sia elettorale che politico, sono ora in palese discesa. Renzi ha esagerato nel potere personalistico e nella comunicazione manipolata e non ha risolto alcun problema, anzi li ha aggravati; se ne sono accorti tutti e ormai la fronda interna e il discredito esterno è incontenibile. Grillo, il comico grullo, sicuramente ha affascinato masse piene di rabbia per la propria condizione socio-economica, ma è palese che non ha dato vita ad un Movimento capace di governare le città, che sono tutte esplose amministrativamente. Espulsi i Sindaci vincenti dei 5 Stelle a Parma, a Chioggia, a Gela, a Quarto, sopravvivono penosamente Livorno e Roma tra gli avvisi di garanzia, i bilanci contestati e l’insofferenza dei loro consiglieri eletti, prossimi ad alzare bandiera bianca anch’essi. Flop su tutta la linea dell’onestà grillina, infiorellata a Palermo e a Bologna dai rinvii a giudizio per le falsificazioni delle firme delle liste elettorali. Sono uomini e donne anche loro e non sfuggono alle brutali leggi del realismo politico, che purtroppo fa i conti con la quotidianità e l’ordinaria e straordinaria amministrazione.

La destra abbracci i temi che gli avversari bollano come “populisti”

Hanno grandi capacità di bloccare (le opere pubbliche, le Olimpiadi, le Società partecipate dei Comuni) ma zero in gestione. La Destra può risorgere come protagonista e la coalizione di centro-destra può vincere le elezioni. Ora, sbaragliato il campo avversario per autodistruzione, deve solo abbracciare alcune tendenze comuni, che gli opinion-leaders bocciano come populismi e che invece sono le volontà di milioni di persone, direi la maggioranza dei popoli occidentali. Provo sinteticamente ad enumerarle. 1. Contrarietà a immigrazione e globalizzazione. 2. Critica al modello capitalistico finanziario. 3. Risoluzione delle diseguaglianze e rilancio della classe media. 4. Difesa delle produzioni nazionali. 5. Richiesta di politiche fiscali espansive e non compressive. 6. Critica a politiche monetarie e tassi sotto zero. 7. Sicurezza fisica e sociale delle persone da terrorismi, stati canaglia, organizzazioni criminali e mercanti della droga. Cioè tutto il contrario di quello che è il pensiero corrente dei partiti cosiddetti socialdemocratici e progressisti. Tutto qui ! Non dobbiamo inventare niente perché questo è l’orientamento generale della gente.

La classe dirigente già ce l’abbiamo

Dobbiamo porci alla testa di queste volontà con un Movimento di popolo che parta dal basso, ma esprima personale politico già formato, al contrario di ciò che dicono i grillini, che abbia esperienza, cultura, progetto e capacità di azione politica e amministrativa. Noi ci siamo e potremmo essere anche molti di più perchè tantissimi sarebbero disponibili. Questo è il tema dell’incontro dell’Organo dirigente centrale di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale che è attualmente l’unica piattaforma di Destra organica possibile.