Referendum: alle 19 ha votato il 57% degli italiani. Boom di affluenza al Nord

Secondo i primi dati arrivati al Viminale relativi al 50% dei comuni su un totale di 7.998, l’affluenza alle urne alle ore 19 in Italia per il referendum va attestandosi intorno al 57%. Lo si rileva dal sito del ministero dell’Interno. Nella maggior parte delle regioni del Nord e del Centro, l’affluenza alle ore 19 supera il 60%. Nelle grandi città la maggiore affluenza per il referendum è stata registrata a Milano dove alle ore 19 ha votato il 60,9% degli aventi diritto. A Roma la percentuale dei votanti è del 55,9%, a Torino del 57,3%. Minore l’affluenza al sud: a Napoli ha votato il 42,9%. A Palermo alle urne è andato il 47%. Tra gli altri capoluoghi si registra il record di Firenze dove ha votato il 67.3% e Bologna dove ha votato il 65.3%. A Bari alle urne è andato il 52.2%; a Catanzaro l’affluenza è stata del 49%, a Reggio Calabria del 46.8%; a Cagliari ha votato il 54.2%.

Referendum: i Comitati del No non ammessi a Castelnuovo di Porto

Proprio in queste ore infuria la polemica per il voto degli italiani all’estero. «La Corte d’Appello si sbaglia e, manco a dirlo, penalizza il No impedendogli per ben due ore di essere presente durante le operazioni ai seggi di Castelnuovo di Porto. Una cosa che ha dell’incredibile». Lo scrivono i rappresentanti dei “Comitati per il No” in una nota. «I rappresentanti indicati dal No, infatti, non sono stati ammessi nei seggi perché non risultavano consegnate le relative designazioni. In realtà – si aggiunge nel comunicato – le designazioni erano state regolarmente fatte, ma, i nominativi erano finiti, guarda caso, nell’elenco dei rappresentanti del sì. Un errore che ha impedito per ben due ore ai rappresentanti del No di esercitare le proprie funzioni di garanzia e controllo». «Con tenacia e determinazione il problema è stato poi risolto: il buon senso ha prevalso sulla burocrazia. Ma resta il fatto che i seggi del voto degli italiani all’estero hanno iniziato le operazioni senza la presenza dei rappresentanti dei promotori per il No. In aperta violazione della legge», conclude la nota.