Quando il terrorista di Berlino recitava nello spettacolo teatrale in carcere…

Chi lo ha conosciuto dietro le barre sostiene che fosse un tipo schivo, silenzioso, ombroso. Che vivesse in modo decisamente appartato e riservato, ma non isolato, anzi: a dispetto del suo essere taciturno, il laboratorio teatrale del carcere siciliano in cui è stato recluso per 4 anni, il tunisino Anis Amri, autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, aveva pensato di assegnarli un ruolo nella rappresentazione del penitenziario in scena per le festività di dicembre… Attore per caso che, si sarebbe amaramente scoperto a distanza di 3 anni, sarebbe stato al centro della scena internazionale per ben altre, tragiche ragioni.

Quando il terrorista di Berlino recitava in carcere

Oggi sembra essersi dileguato in una dimensione x, sparito nel nulla dopo aver seminato terrore e morte, il tunisino ricercato per la strage del mercatino di Berlino, eppure risulta nei data base di mezzo mondo, oltre che non proprio anonimo frequentatore dei nostri isitituti di pena. È emersa in queste ore, infatti, la notizia secondo cui Anis Amri partecipò al progetto Attori dentro sponsorizzato dall’istituto comprensivo De Amicis di Enna nel carcere della città nel 2013. per l’occasione, il laboratorio teatrale rappresentò Rinaldo in campo, affidando nella piece rielaborata in carcere all’attrice Pierelisa Rizzo – volontaria nella casa circondariale – il ruolo di Angelica. «Era un ragazzo silenzioso, educato – ricorda l’inteprete tornando indietro nel tempo ai ricordi di quello spettacolo di tre anni fa –. Lui in scena suonava i tamburi. Gli era stato dato questo ruolo perchè era molto schivo e silenzioso… Ha partecipato alle prove, ma poi non ha presenziato alla messinscena finale perché fu trasferito a Palermo». Negli anni, poi, si è drammaticamente scoperto tre giorni fa, avrebbe realizzato ben altre iniziative, facendo parlare di sé per tutt’altro, rivelando un profilo tutt’altro che pacifico, schivo e riservato…