Putin: non scendo al livello di Obama. Non saranno espulsi i diplomatici Usa

Clima da guerra fredda tra Russia e Usa. Ma a sorpresa la Russia decide una mossa distensiva dopo le tensioni delle ultime ore. Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso infatti di “non espellere” i 35 diplomatici americani “indesiderabili” in risposta alle ultime azioni di Obama.  La Russia si “riserva il diritto” di rispondere agli Stati Uniti ma non intende scendere al livello di una “diplomazia irresponsabile”.

Putin: l’interlocutore è Trump

“Riservandoci il diritto di varare misure di risposta, non scenderemo al livello di ‘diplomazia da cucina’, irresponsabile, e compiremo gli ulteriori passi del ripristino dei rapporti russo-americani partendo dalla politica che sarà condotta dall’amministrazione del presidente-eletto Donald Trump“. In questo modo Putin, pur utilizzando un linguaggio durissimo nei confronti dell’amministrazione Obama, ribadisce che il suo interlocutore sarà solo e soltanto Donald Trump, che si insedierà il 20 gennaio alla Casa Bianca.

Ostili i passi dell’amministrazione uscente

“Riteniamo come ostili i nuovi passi dell’amministrazione uscente americana nonché mirati a minare ulteriormente i rapporti fra Mosca e Washington”. “Tutto ciò – sottolinea Putin – contraddice gli interessi principali del popolo russo e americano, tenendo conto della responsabilità particolare della Russia e degli Usa per garantire la sicurezza globale. Così facendo, gli Usa danneggiano l’intero sistema dei rapporti internazionali”.

Auguri da Putin a Obama

Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto gli auguri di “buon anno” al presidente uscente Barack Obama e ai membri della sua famiglia “nonostante il fatto che l’amministrazione Usa finisca il suo lavoro in questo modo”. Putin ha poi espresso i suoi auguri anche al presidente-eletto Donald Trump e “a tutto il popolo americano”, augurando loro “prosperità e benessere”. Putin ha inoltre invitato “tutti i figli piccoli dei diplomatici Usa” al Cremlino per la tradizionale festa di fine anno.

No alle ritorsioni

Dopo l’espulsione dei 35 007 russi si era diffusa la notizia (poi smentita) che il Cremlino per ritorsione avesse chiuso una scuola angloamericana moscovita e l’accesso alla sede estiva dell’ambasciata americana vicino a Mosca. «È una menzogna» dice la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova commentando su Facebook la notizia diffusa dalla Cnn secondo cui Mosca avrebbe deciso di chiudere la scuola angloamericana. «Evidentemente – prosegue la portavoce del ministero degli Esteri – la Casa Bianca è impazzita completamente e ha iniziato a inventare sanzioni contro i propri bambini. Cnn e altri media occidentali, citando fondi ufficiali americane, hanno nuovamente diffuso informazioni non attendibili». Dal suo canto Trump non intende alimentare il fuoco e ha annunciato di voler incontrare l’intelligence liquidando la faccenda e invitando a passare a “cose migliori e più grandi”.