Putin in Giappone da Abe. E annuncia l’accordo con Erdogan sulla Siria

Vladimir Putin vola in Giappone mantenendo però una attenzione vigile alla questione siriana. Da Tokyo, il capo del Cremlino spiega che  il Giappone e la Russia coordineranno gli sforzi per trovare una soluzione negoziale alla disputa sulle isole Curili, e nel frattempo condurranno attività condivise con l’obiettivo di firmare un trattato di pace per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale. Nel comunicato finale, al termine della conferenza di Tokyo, il premier Shinzo Abe e il presidente russo Vladimir Putin, in visita per un vertice bilaterale dopo un’assenza di 11 anni, hanno confermato il raggiungimento di un piano di intesa per lo sviluppo di attività di cooperazione economica tra i due Paesi. Allo studio ci sono le modalità per consentire agli ex residenti delle isole di poter viaggiare liberamente senza compromettere la sovranità della Russia sui territori. Due giorni di colloqui intensi, tra la prefettura di Yamaguchi e la capitale: il premier nipponico ha detto che dopo 70 anni di impedimenti non è semplice raggiungere un’intesa in tempi brevi sul trattato di pace, e che il potenziamento di un rapporto di fiducia diventa fondamentale per trovare una soluzione accettata da entrambe le parti. Per quanto riguarda la Siria, Putin ha spiegato che Mosca sta lavorando con una delegazione turca per avviare un negoziato tra il governo siriano di Bashar Assad e le forze di opposizione; i colloqui dovrebbero svolgersi ad Astana, la capitale del Kazakhstan. Putin ha anche detto che assieme al presidente turco Erdogan sta impegnandosi per raggiungere la cessazione delle ostilità in Siria, aggiungendo che una volta che l’esercito governativo avrà il controllo della città di Aleppo, la popolazione civile sarà in grado di tornare nelle proprie abitazioni. Non si conoscono attualmente le condizioni delle trattative e se l’opposizione siriana deciderà di partecipare ai negoziati.