Prefetture in allerta, queste belve ci stanno rovinando il Natale

Prefetture e questure in allerta dopo il massacro al mercatino di Berlino. Queste belve stanno proprio riuscendo nell’intento di  rovinarci  il Natale. A prefetture e questure è stata infatti emenata una direttiva per chiedere di “rafforzare i controlli nelle aree di maggiore afflusso di persone in occasione dello svolgimento di eventi o cerimonie previste per le prossime festività natalizie nonché verso luoghi che notoriamente registrano particolare afflusso di visitatori”. Questa la decisione al termine della riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo presieduta al Viminale dal ministro dell’Interno, Marco Minniti.

Tra le prefetture, quella che pare particolarmente impegnata è la prefettura di Milano.Verranno rafforzate le misure di sicurezza a Milano, in particolare nei luoghi affollati e nei mercatini di Natale, con degli ostacoli fissi, “un sistema di difese passive che potranno scongiurare atti di emulazione rispetto a quanto accaduto a Berlino”. Lo ha detto il prefetto  Alessandro Marangoni.

Non sappiamo che cosa stiano metitando le cellule terroristiche in Italia e nel resto d’Europa. Ma, già dalla strage di Nizza, sui stiti jihadisti è stato impartito l'”ordine” di colpire gli “infedeli” (cioè noi, le nostre vite, le nostre città) con tir, camion e altri mezzi adatti a fare strage di innocenti. La guerra scatenata dall’Isis e dai rerroristi islamisti è la più atroce che si possa immaginare, perché prende di mira la vita quotidiana degli europei. Qualche settimana fa, in Francia è stata disattivata una cellula che intendeva fare una strage a Eurodisney. Siamo di fronte, come livello criminale, a una vera e propria guerra di sterminio. Mai come in questi casi, il buonismo delle anime belle europee è portatore di disastri.