Parroco di Padova nei guai. Per storie di sesso, prostituzione e violenza

Don Andrea Contin di 48 anni, parroco della chiesa di San Lazzaro, piccolo rione ad est di Padova, è finito nei guai per una storia di sesso. Il parroco è stato infatti nel registro degli indagati per favoreggiamento della prostituzione e violenza privata. Ad inguaiare il parroco è stata una donna che, un paio di settimane fa, ha sporto contro di lui denuncia ai carabinieri. La donna ha dichiarato di avere subito dal prete rapporti sessuali estremi e violenti. E che, soprattutto, lo stesso l’ha offerta ad altri uomini in cambio di denaro. Accuse pesanti che hanno convinto la Procura ad aprire un fascicolo. E le indagini della magistratura, culminate con la perquisizione della canonica in uso al parroco, hanno portato a scoprire una realtà difficile da credere. I carabinieri hanno sequestrato numerosi giochi erotici: fruste, vibratori e tanto materiale pornografico. Una relazione che, per l’accusa, si protraeva da anni. Il parroco in passato è stato anche impegnato politicamente, prima ancora di diventare sacerdote. Ha anche fondato la Casetta Michelino, un progetto per dare assistenza agli anziani. Peccato che don Contin, proprio a partire dal 2014, avrebbe avuto questa relazione sentimentale con la parrocchiana che adesso l’ha denunciato. E così, dopo che l’amore intenso ben presto è sfociato in situazioni morbose, sono arrivati i guai. “E’ una ferita. Anche solo un’ inchiesta o un sospetto di questo tipo è una ferita per la Diocesi intera e in particolare per quella comunità cristiana”: queto il commento di Don Marco Cagol, vicario episcopale della Diocesi di Padova sulla vicenda che ha portato all’inchiesta sul parroco.