Non paga gli usurai: un imprenditore sequestrato e picchiato per 4 giorni

Hanno sequestrato e seviziato per quattro giorni un imprenditore romano. Il motivo: non riusciva a pagare una somma di poche migliaia di euro legata a un prestito a tasso usuraio. Con questa accusa 4 uomini e una donna, residenti a Nettuno, vicino Roma, sono stati arrestati dai carabinieri. Secondo gli investigatori, l’uomo a ottobre è stato prelevato dalla propria abitazione di Roma. Poi è stato portato nello scantinato di un bar di Nettuno dove sarebbe stato segregato per quattro giorni. E in quei quatto giorni ha subìto pesanti violenze fisiche e verbali.

L’imprenditore picchiato dai sequestratori

Per convincerlo a pagare, l’imprenditore sarebbe stato quotidianamente picchiato da due sequestratori. In più occasioni, anche da un terzo e da una donna straniera, ex convivente della vittima. Poi la svolta. La vittima è stata accompagnata in una località sul litorale romano, dove avrebbe dovuto incontrarsi con un conoscente per ottenere altro denaro da dare ai suoi aguzzini. Ha approfittato di un momento di distrazione ed è riuscito a fuggire. Ha chiesto quindi aiuto al 112.

Le indagini, i riscontri, la custodia cautelare

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Anzio hanno permesso di raccogliere molteplici riscontri alla vicenda denunciata dalla vittima. A quel punto il gip a emettere l’ordinanza, oggi eseguita dai carabinieri, con cui è stata disposta la custodia cautelare in carcere per un 35enne con numerosi precedenti; gli arresti domiciliari per il fratello 22enne con precedenti e per un 40enne incensurato. Sono tutti e tre accusati di estorsione, usura, sequestro di persona e lesioni aggravate. Sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di Nettuno, con l’accusa di lesioni, un 18enne incensurato e una donna di origini ucraine con precedenti.