Nomine, in arrivo i regali di Gentiloni ad Ala-Sc per la notte di San Silvestro

Paolo Gentiloni è al lavoro “febbrile” per chiudere la partita dei sottosegretari prima della fine dell’anno. E i regali nella notte di San Silvestro saranno soprattutto distribuiti alla squadra, si fa per dire, di Denis Verdini che era rimasta a bocca asciutta nella composizione del governo.

Gentiloni alle prese con le nuove nomine

Saranno molte riconferme, qualche new entry in base alla trattativa incorso con Ala-Scelta Civica da ultimare. Gentiloni dovrà sciogliere la matassa entro il Consiglio dei ministri convocato per il 28 dicembre  prima della conferenza stampa di fine anno che il premier terrà alle ore 11. Il giuramento, a quel punto, potrebbe anche avvenire la sera del 29 dicembre. La tempistica non è ancora definitiva e non si esclude ancora del tutto l’ipotesi di uno slittamento: c’è da risolvere, appunto, la trattativa con  “civici” e verdiniani. E, non a caso, dalle parti di via Poli, sede di Ala, sono ore di contatti frenetici. Anche perché il no del premier all’ingresso nel governo ha esacerbato malumori e tensioni in un gruppo già demoralizzato dalla sconfitta del Sì e che ha optato per non votare la fiducia al governo Gentiloni. Una rottura che, però, non ha interrotto il lavoro diplomatico di Verdini non a caso rientrato a Roma. La trattativa è complicata anche dalla mossa dialogante di Silvio Berlusconi che si è mostrato molto tiepido nel guidare l’opposizione. Ad Ala-Selta civica potrebbero andare tre sottosegretari. Probabile la riconferma di Enrico Zanetti che, tuttavia, in Ala-Sc, non reputano sufficiente. «Vogliamo sapere se siamo o no in maggioranza, se lo siamo riteniamo giusto trovare un posto in un governo più collegiale di quello Renzi», dice Ignazio Abrignani ribadendo la richiesta di una legittimazione politica.

Allo sport forse Laura Coccia

Chi invece si è tirato fuori è Saverio Romano: «Grazie ma non sono interessato», spiega il capogruppo Ala-Sc alla Camera. Per il resto le caselle che subiranno maggiori cambiamenti sembrano quelle dell’Istruzione (con il dem Davide Faraone che potrebbe traslocare alle Infrastrutture) e dello Sport, il neoministero costruito ad hoc per il renziano Luca Lotti e che, come sottosegretario, potrebbe registrare l’ingresso dell’ex campionessa paralimpica Laura Coccia. Confermati tutti o quasi i posti in quota Ncd, verso la riconferma agli Affari Ue anche Sandro Gozi mentre la delega ai Servizi potrebbe restare allo stesso Gentiloni.