Nasce Ferrogallico, racconterà coi fumetti la storia censurata d’Italia

Si racconterà la storia degli anni di piombo italiani semplicemente dicendo la verità, ossia le cose come andarono e non come i media di regime e gli intellettuali e gli storici della sinistra ce le hanno raccontate per decenni. Questo sembra essere l’intento di Ferrogallico, la neonata casa editrice italiana di «fumetti politicamente scorretti, non conformi, non allineati», come si definisce nella presentazione al pubblico. La Ferrogallico (l’inchiostro nero usato in tutta Europa sin dai tempi dell’antica Roma) presenterà fumetti d’autore, graphic novel e graphic journalism con lo scopo di raccontare agli italiani, soprattutto ai più giovani, maggiormente sensibili a queste forma di espressione, le storie italiane a cui per decenni è stata messa la sordina da forze politiche ed economiche che non volevano che la gente sapesse certe verità. Così, la casa editrice ha previsto diverse collane: quella relativa agli Anni 70, con albi dedicati a Sergio Ramelli e alla strage di Acca Larenzia, quella delle biografie, che racconterà le vicende umane e politiche di Almerigo Grilz e Yukio Mishima, quella denominata Europea, con i primi due albi dedicati alle ultime ore di Berlino e all’assedio dell’Alcazar. E questo solo per cominciare, poiché in futuro tutta la storia italiana degli ultimi anni sarà ri-raccontata con una prospettiva più obiettiva e non dettata dall’odio come è stato fino ad oggi. Ferrogallico distribuirà le sue opere ovunque, e il primo appuntamento pubblico sarà al Salone del Libro di Torino Off nel maggio prossimo.

Ferrogallico debutterà ad aprile con Sergio Ramelli

Ma prima, ad aprile, il 29, in occasione del 42° anniversario della morte del giovane milanese del Fronte della Gioventù Sergio Ramelli, massacrato dal servizio d’ordine di Avanguardia Operaia a colpi di chiavi inglesi Hazel 36, sarà presentato e distribuito il volume a lui dedicato. Cambiano i tempi: il giorno del funerale di Sergio la polizia intimò ai convenuti di camminare sul marciapiede, altrimenti avrebbero arrestato tutti per “manifestazione non autorizzata”… E tra pochi mesi la sua storia sarà raccontata, così come è avvenuta, da autori e disegnatori che non hanno paura della verità e dell’omogeneizzazione mediatica sin qui attuata. Il mese dopo, maggio, in occasione della sua scomparsa avvenuta nel 1987, uscirà il volume dedicato al Almerigo Grilz, il reporter di guerra triestino, dirigente del Fronte della Gioventù, morto sul campo, in Mozambico, durante lo svolgimento del suo pericoloso lavoro. Almerigo riposa ancora lì, sotto un grande albero dove la mamma volle che fosse lasciato. Per anni l’ordine dei giornalisti non ne volle riconoscerne il ruolo, spaventato dal clima di odio antifascista che incombeva sull’Italia. A dicembre uscirà il volume dedicato allo scrittore e poeta giapponese Yukio Mishima, che fece Seppuku pubblicamente per denunciare il degrado della classe dirigente nipponica e per affermare certi valori. Lui, la sua vita, la sua esteticità, le sue opere meravigliose, saranno raccontate oggi in una graphic novel. Si consideri che a tutt’oggi Mishima è lo scrittore giapponese più tradotto nel mondo, ma che pochi italiani ancora lo conoscono, perché anche su di lui fu imposta l’infame congiura del silenzio. A gennaio 2018, nel 40° anniversario della strage di Acca Larenzia, uscirà il volume che racconterà la storia – che poi è un po’ la storia di tutti gli attivisti degli anni Settanta – di Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, che in quel 7 gennaio videro morire i loro sogni. Per quella strage non ci fu mai un colpevole, come per tantissime altre. Seguiranno moltissime altre storie, che certamente riscuoteranno l’interesse sia dei giovani, ai quali non furono neanche mai raccontate, sia dei meno giovani, che le hanno invece vissute e hanno visto come furono falsificate. Ferrogallico rende così anche giustizia a chi fu negata non solo la vita, ma persino la memoria.