Mosca evacua 50mila persone da Aleppo mentre l’Isis uccide ancora

Nelle ultime 48 ore circa 50.000 civili sono stati fatti evacuare da Aleppo est: lo comunica il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo. «Il centro russo per la riconciliazione ha organizzato l’evacuazione dei civili dalle zone orientali di Aleppo verso aree sicure della città attraverso i corridoi umanitari vicino a Karim El-Hun e Mahayar», ha detto l’alto ufficiale. Secondo la testata online Sputnik, «l’esercito siriano oggi ha sospeso la sua offensiva contro i miliziani ad Aleppo durante il periodo di evacuazione dei civili». Il generale Konashenkov ha quindi esortato i Paesi occidentali e le organizzazioni internazionali a fornire aiuti umanitari dicendo che «è tempo di mantenere le promesse». Sono continuati intanto durante la notte i raid aerei siriani su quartieri nell’est di Aleppo ancora in mano a forze ribelli e qaediste. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani, aggiungendo che ieri 15 civili, tra i quali quattro minori, sono morti in bombardamenti con razzi effettuati dai terroristi anti-Assad sui quartieri occidentali controllati dall’esercito regolare siriano. I razzi lanciati dai ribelli islamici si sono abbattuti in particolare sui quartieri di Aazamiyeh, Maysalun, Saif Dawleh e Hamdaniya.

Mosca invita l’Occidente a mandare gli aiuti promessi

Raid aerei del governo sono stati invece segnalati dopo la mezzanotte sui distretti orientali di Ferdus e Busta Qasr. Almeno 19 civili invece, compresi diversi bambini, sono stati uccisi in un bombardamento compiuto da aerei della Coalizione internazionale a guida americana ieri a nord di Raqqa, la “capitale” dell’Isis in Siria, secondo quanto riferisce oggi l’Osservatorio nazionale per i diritti umani. I raid, secondo testimonianze citate dall’ong, hanno preso di mira il villaggio di Meizileh. Il bilancio potrebbe aggravarsi perché vi sono ancora dispersi e diversi feriti versano in gravi condizioni. I jet della Coalizione appoggiano con i loro bombardamenti un’offensiva verso Raqqa delle Forze democratiche siriane (Sdf), sostenute dagli Stati Uniti, in cui hanno un ruolo predominante le milizie curde. L’Isis da parte sua ha detto di avere abbattuto oggi un jet militare siriano nella regione di Palmira, dove da giorni è in corso un’offensiva dei jihadisti dello Stato islamico. Aamaq, l’agenzia dell’organizzazione, citata dall’agenzia Ap, afferma che l’aereo è stato abbattuto nei pressi dei giacimenti petroliferi di Jazal, ad ovest della città sede del famoso sito archeologico romano, riconquistato dalle forze governative nel marzo scorso dopo dieci mesi di occupazione dell’Isis. Da parte sua, l’Osservatorio per i diritti umani in Siria si limita a riferire che un jet siriano è precipitato nella zona. Mentre una fonte locale afferma che l’aereo si è schiantato a causa di un problema tecnico, ma il pilota è riuscito a paracadutarsi ed è stato tratto in salvo.