Medvedev, dalla Russia con furore: «L’addio di Obama è un’agonia. RIP»

Parole durissime del primo ministro russo Dmitri Medvedev. Che ha espresso rammarico per le sanzioni decretate dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama.«È un peccato che l’amministrazione Obama, che ha iniziato il suo mandato con il ripristino della cooperazione con la Russia si stia concludendo con un’agonia anti-russa. RIP», ha scritto Medvedev su Twitter.

Il tentativo di Obama di non fare l’ennesima figuraccia

Obama tenta inutilmente di non perdere la faccia. Fa sapere che i 35 russi dichiarati persone non gradite dagli Stati Uniti «sono agenti dell’intelligence russa». Lo ha detto un alto dirigente della Casa Bianca, in una press call sulle sanzioni alla Russia per i suoi presunti hackeraggi nelle elezioni americane. I due complessi di proprietà del governo russo di cui è stato negato l’accesso, ha sottolineato la stessa fonte, servivano invece per attività di intelligence.

Inizia a crescere il malcontento negli Usa

Entra in campo Donald Trump. «Nell’interesse del nostro Paese e del suo grande popolo, la prossima settimana incontrerò i leader della comunità dell’intelligence per essere aggiornato sui fatti di questa situazione», ha detto. E per il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, «è importante parlare con i russi. Lo dicono anche i tedeschi. Non c’è alcuna contraddizione tra intimidazione, difesa e dialogo». E ancora: «Dalla Russia non giunge un pericolo immediato a un membro Nato, la Russia è un nostro vicino e lo rimarrà. Per questo ci sforziamo nel dialogo e per allentare le tensioni».