Medici e veterinari in piazza: «Per noi un aumento di due caffè al giorno»

Medici, veterinari e dirigenti sanitari dipendenti della sanità pubblica incroceranno le braccia il prossimo 16 dicembre. Ad annunciare il nuovo sciopero generale, oggi, è l’Intersindacale Medica.

La rabbia dei medici e dei veterinari

I medici e i veterinari chiedono «dignità professionale». Sotto accusa le scelte adottate nella legge di Bilancio 2017, approvata dalla Camera. «L’incremento retributivo è pari al costo di 2 caffè al giorno», si afferma in una nota. Quanto previsto dal Fondo per il pubblico impiego è una beffa. «Non può essere considerato il finanziamento del contratto collettivo di lavoro dei dirigenti medici e sanitari del Servizio Sanitario Nazionale». Lo sciopero era già stato convocato per lo scorso 28 novembre. Ma fu revocato a causa di una decisione della Commissione di Garanzia dell’Attuazione della Legge sullo Sciopero.

Blocco retributivo da 7 anni

«Di fatto si proroga, solo per noi, un blocco retributivo in vigore da 7 anni»,  spiega nella nota l’Intersindacale. Tutto questo «ad onta della sentenza della Corte Costituzionale». Nella nota, i sindacati parlano di «un film già visto». Si regala «al SSN una miscela fatta di sottofinanziamento». E si parla di abuso di contratti atipici e peggioramento delle condizioni di lavoro e retributive dei medici, dei veterinari e dei dirigenti sanitari. Costretti spesso a turni massacranti, o ad andare a lavorare all’estero. I medici «chiedono quindi al Senato, insieme a riconoscimento di ruolo e dignità professionale, modifiche legislative per un contratto nuovo da assumere a strumento di garanzia della qualità dei servizi per i cittadini».