Mazzette a Quartu Sant’Elena: retata tra funzionari comunali e vigili

Funzionari comunali e vigili urbani arrestati per corruzione e falsità ideologica a Quartu Sant’Elena. Il popoloso centro alle porte di Cagliari e terzo comune per abitanti della Sardegna era già finito al centro delle cronache per la vicenda giudiziaria dello stadio Is Arenas. Una vicenda che portò all’arresto dell’allora sindaco Mauro Contini e di alcuni assessori, oltre che dell’ex presidente del Cagliari, Massimo Cellino.

Cinque arresti a Quartu Sant’Elena

Nell’ambito dell’operazione “Paese d’Ombre” sono stati arrestati in cinque. Si tratta di due vigili urbani, due funzionari e una imprenditrice edile. Le ordinanze sono state firmate dal gip di Cagliari Giampaolo Casula, su richiesta del pm Enrico Lussu che ha coordinato le indagini condotte dalla squadra mobile. In cella a Uta sono finiti i vigili urbani Raimondo Pontis, di 60 anni, e Giovanni Argiolas, di 52. Il funzionario del settore edilizia privata del Comune, Sergio Niosi Oriti, 60 anni, e Deborah Puddu, 46 anni, titolare dell’impresa Corim.Pro. Srl. Ai domiciliari, invece, è finito l’altro funzionario del settore edilizia privata Franco Schirru, 50 anni.

L’accusa: due gli episodi di corruzione

Le indagini della Squadra mobile sono partite a novembre del 2015. Grazie ad intercettazioni telefoniche, appostamenti, oltre che prove documentali, gli investigatori sono riusciti ad accertare due episodi di corruzione, per complessivi ottomila euro. Secondo l’accusa l’imprenditrice si stava occupando della ristrutturazione di due immobili, per complessivi dodici appartamenti a Quartu. Immobili degli anni Settanta che dovevano ottenere l’agibilità anche se non avevano i requisiti necessari. A quel punto l’imprenditrice avrebbe pagato le tangenti ai vigili urbani, responsabili dei controlli di vigilanza edilizia, che a loro volta dividevano il denaro con i funzionari del Comune che falsificavano i documenti per far ottenere alle palazzine l’agibilità.