Macché nazisti: l’irruzione all’ateneo di Belgrado l’hanno fatta gli anarchici…

La notizia secondo cui “nazisti” avrebbero fatto irruzione nella facoltà di Filosofia dell’università di Belgrado gridando «Sieg heil!» e «Heil Hitler!» interrompendo la presentazione di un libro sulla sotria della Serbia, è apparsa subito come tra quelle annoverabili tra le “bufale”, di cui tanto si parla. Ma non perché i nazisti non sarebbero capaci di un atto del genere, ne hanno fatti ben di peggio come sappiamo, ma semplicemente perché in Serbia non è concepibile essere nazisti. E questo lo sa chiunque conosca un minimo di storia della Serbia. I tedeschi infatti furono particolarmente feroci da queste parti, a differenza di quanto accadde in Croazia, col cui governo erano alleati. Croati e tedeschi compirono incredibili atrocità contro i serbi, che non l’hanno dimenticato ancora oggi. Addirittura nei primi anni dopo la Seconda Guerra Mondiale ben pochi tedeschi andavano in Serbia in vacanza, perché rischiavano l’incolumità; preferivano andare invece sulle coste dalmate. Insomma, in Serbia ci sono nazionalisti, estremisti, ultras, persino fascisti, ma certamente non c’è nessun nazista, perché ciò vorrebbe dire essere contro la madrepatria.

La polizia di Belgrado ha limitato gli incidenti

Detto questo, ecco cosa riferiscono i giornali e le agenzie serbe sull’episodio di intolleranza di venedrì sera alla facoltà di Filosofia di Belgrado: mentre era in corso un dibattito sulla storia della Serbia, al quale assistevano anche alcuni neofascisti dal corridoio vicino l’aula, alcuni esponenti dei collettivi anarchici hanno fatto irruzione della sala interrompendo i lavori e urlando contro i relatori. Il collettivo anarchico della facoltà infatti sta tentando da tempo senza successo di occupare la facoltà stessa e interrompere il corso di studi, a suo dire non adeguato. Le frasi naziste sarebbero state rivolte dagli anarchici agli accademici provocatoriamente, per accusarli di nazismo che, come detto, in Serbia è un insulto particolarmente pesante. Secondo la testimonianza dello storico Predag Markovic, che stava partecipando al dibattito, gli anarchici hanno prima interrotto i lavori e poi hanno attaccato i neofascisti. Da parte sua lo storico Cedomir Antic, anch’egli presente, ha confermato la versione del collega, aggiungendo che questo gruppo di anarchici da anni terrorizza la facoltà di Filosofia. «Non abbiamo visto nessun fascista aggredirci», ha aggiunto Antic, che poi ha precisato che grazie all’intervento di molti agenti in borghese presenti al dibattito gli incidenti sono stati fermati sul nascere e la discussione è potuta proseguire per altre due ore in tutta tranquillità.