Legge elettorale, Forza Italia contro il Mattarellum: «Non tornerà»

Nessuna possibilità di tornare al Mattarellum e l’avvertimento che la legge elettorale si fa in Parlamento, non nelle stanze della maggioranza o, peggio, nella sede del partito di maggioranza. Forza Italia ribadisce la propria posizione, invitando anche il Pd a smetterla con i «diktat» e «l’arroganza».

Gasparri: «Il Mattarellum non tornerà»

«Il Mattarellum non tornerà. FI – ha ricordato Maurizio Gasparri – è stata chiarissima e lo dice ad avversari e alleati. Sulla legge elettorale si deve trovare un’ampia convergenza in Parlamento. Una legge che andava bene in una stagione bipolare non si adatta a un sistema come quello attuale, caratterizzato da un’evidente frammentazione». Per questo il senatore azzurro ha invitato a non parlare più del Mattarellum: «Se ne faccia una ragione chi, a destra e a sinistra, vorrebbe rispolverare quel sistema elettorale. Lo sanno anche al Quirinale, dove il presidente della Repubblica svolge un’altissima funzione di garanzia senza sposare nessuna tesi».

Garantire rappresentatività e governabilità

Per Gasparri, invece, «bisogna andare verso un sistema che garantisca un’adeguata rappresentatività delle forze politiche in rapporto al voto espresso dai cittadini. Ma anche una prospettiva di governabilità, che però non si basi su premi elettorali che stravolgano, per la loro dimensione, il responso delle urne». «FI ovviamente è aperta al confronto, nella consapevolezza che la legge elettorale si fa in Parlamento, in trasparenza e con la collaborazione di tutti». «Forzature e impostazioni unilaterali, sono inaccettabili», ha concluso il senatore azzurro, riassumendo una posizione ampiamente espressa dal suo partito. 

Forza Italia compatta sul no a quel vecchio sistema

«La legge elettorale non si scrive nella loro sede di partito, ma in Parlamento», ha avvertito la responsabile della Comunicazione azzurra Deborah Bergamini, ricordando che «la nuova legge elettorale deve essere incentrata sui principi di rappresentatività e democraticità, ovvero la maggioranza parlamentare deve rispecchiare la volontà della maggioranza degli italiani». È stato poi il deputato Francesco Paolo Sisto a ricordare che «nella partita sulla legge elettorale, il Pd non è proprietario del “pallone”» e a invitare i dem a smetterla con «i diktat e gli aut aut», mentre il senatore Renato Schifani ha ribadito che «il Mattarellum è incompatibile con l’assetto tripolare e non è in grado di legare una rappresentanza reale alla governabilità». «Noi – ha concluso Schifani – siamo per una strada decisamente diversa, che deve passare necessariamente per il Parlamento e che deve puntare a un modello diverso, volto a sbarrare la strada a pericolosi estremismi di governo».