Le case degli italiani tra le peggiori d’Europa: troppo piccole e umide

Le case diventano un incubo. L’Italia è «tra i paesi europei con la peggior qualità dell’abitazione». Ad affermarlo è l’Istat. Nel report sul Benessere equo e sostenibile (Bes) dedica un capitolo al rapporto tra gli italiani e la casa. Nel 2015 «circa il 9,6 per cento della popolazione lamenta condizioni abitative difficili», spiega l’Istat. Condizioni legate soprattutto «al diffuso sovraffollamento». Infatti «il 27,8% della popolazione vive in abitazioni troppo piccole, valore quasi doppio rispetto a quello medio europeo». Pesa però anche «la marcata presenza di problemi strutturali delle abitazioni».

Le case degli italiani, tra infiltrazioni e umidità

La situazione si presenta difficile. Come rileva sempre l’Istat, «quasi un quarto della popolazione lamenta presenza di infiltrazioni, umidità e simili su muri, soffitti o infissi, con un’incidenza superiore di circa 8 punti percentuali a quella media europea». In generale, guardando all’indice complessivo della qualità dell’abitazione, peggio dell’Italia fanno solo Polonia, Bulgaria, Lettonia, Ungheria e Romania. Di certo è il sovraffollamento il problema più sentito dagli italiani e per sovraffollamento si intende una situazione dove il numero di stanze a disposizione della famiglia non sia adeguato (per rispettare gli standard minimi ci deve essere, ad esempio, una stanza per la coppia, una ogni due bambini e una per ogni adulto).