L’amaro risveglio della Boschi. Ma fino a ieri era sicura della vittoria del Sì (video)

C’è da smaltire la delusione: è la stessa Maria Elena Boschi, autrice della riforma bocciata a suon di No dalla consultazione referendaria di domenica 4 dicembre, a rendere l’idea del massiccio peso sullo stomaco da mandare giù. E lo fa in un post sul suo profilo FacebooK a cui affida tutto lo sconforto di un amaro «risveglio» Eppure, ancora sabato sera si diceva convinta di una vittoria del fronte del Sì e di come il responso delle urne in caso di successo della proposta riformista avrebbe potuto essere una indispensabile «cassetta degli attrezzi per il futuro». E invece…

L’amaro risveglio della Boschi e il post su Fb

E invece No: il No gridato alle urne dagli elettori, che affermandosi ha di fatto sfiduciato l’esecutivo renziano, ministro delle Riforme su tutti. «Peccato. Avevamo immaginato un altro risveglio: istituzioni più semplici in Italia, paese più forte in Europa. Non è andata cosi. Ha vinto il no, punto», ha ammesso delusa la Boschi nel suo amaro post affidato al web. «Adesso al lavoro per servire le Istituzioni. Mettiamo al sicuro questa legge di bilancio. Poi pubblicheremo il rendiconto delle tante cose fatte da questo Governo!, ha quindi aggiunto prima di ringraziare «tutti i comitati, tutti gli amici e le amiche che ci hanno dato una mano» e di concludere con un laconico: «Decideremo insieme come ripartire, smaltita la delusione. Un abbraccio».

Boccia: a gennaio congresso del Pd con Renzi dimissionario

Una delusione da smaltire su più fronti e dimissioni da presentare da più parti. Non ci può essere consolazione all’amarezza social della Boschi neppure nelle parole del residente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia (Pd) che, ospite del talk di Raitre, Agorà, ha invocato per gennaio un congresso del Pd. Renzi «deve seguire l’esempio di Bersani. Non ha più senso mantenere in vita un gruppo dirigente del genere. Bisogna andare al Congresso del partito democratico già a gennaio 2017, con Renzi dimissionario» ha sentenziato senza troppi giri di parole Boccia, che poi ha concluso: «Ora si deve aprire il congresso, e Renzi se si vuole ricandidare lo deve fare da semplice iscritto al Pd. Se si chiude un ciclo si lascia il Partito libero di fare un confronto. Auspico martedì da Renzi un discorso in linea con quello da lui tenuto questa notte». A buon intenditor…