La terra continua a tremare: nuova scossa di magnitudo 4.3 nel Maceratese (Video)

 

La terra continua a tremare in centro Italia e la paura non riesce a passare: ancora ieri (domenica 11 dicembre ndr) una nuova scossa di magnitudo 4.3, registrata dall’Ingv ad una profondità di 8 km, è stata avvertita intorno alle 13 in provincia di Macerata. L’epicentro della scossa, avvenuta alle 13.54, si è registrato nella zona del maceratese dove lo sciame sismico si sta reiterando ormai da mesi: tra i comuni di Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita, arrivando ad estendere il suo potenziale finanche nella capitale, dove pare siano arrivati gli echi di quest’ultima nuova ondata.

Nuova scossa di magnitudo 4.3 in provincia di Macerata

E così, per le persone che vivono nelle aree del cratere sismico dove la terra non ne vuole sapere di smettere di scuotere il suo assetto, alla ricerca di nuovi equilibri geo-fisici, alle difficili condizioni dettate da uno stato d’emergenza ormai ininterrotto da agosto scorso – e che ha registrato il nuovo drammatico picco ad ottobre –  si aggiunge il freddo, il gelo dettato dalle temperatura in picchiata in questi ultimi giorni: e la soglia di sopportazione si abbassa sempre di più, in maniera direttamente proporzionale a quanto si eleva l’asticella del disagio, della preoccupazione, della speranza in un progressivo miglioramento. Miglioramento difficile da intravedere nelle tendopoli, negli alloggi di fortuna e persino nei prefabbricati che arrivano alla spicciolata, in questo che sembra, ogni ora di più, l’inverno più lungo e difficile di sempre. Un inverno che continua a replicare all’infinito scosse, paura, disagio…

I vigili del fuoco incessantemente al lavoro

Come accaduto a Visso (nel Maceratese) – tanto per citare l’ultimo esempio riportato dalla cronaca di queste ore – dove in  seguito alla scossa di magnitudo 4.3 delle 13.54, è crollata definitivamente una parete del teatro della cittadina, che era già stata danneggiata dalle scosse precedenti. Non ci sono persone coinvolte, e nonostante la scossa di ieri non sia stata proprio di trascurabile entità, i vigili del fuoco non hanno registrato altri danni di rilievo nelle zone dell’epicentro sismico che vanno dal Lazio, all’Umbria, alle Marche. E per questo diversi di loro in servizio effettivo e permanente nel cratere sismico, continuano ad essere impegnati in operazioni di controllo e supervisione, oltre che di immediato supporto alla sussistenza quotidiana: ecco perché nel video riportato in apertura li vediamo entrare nelle case inagibili, intenti a recuperare generi alimentari e di prima necessità. Una necessità che continua a stringere la sua morsa…