La notte delle lunghe matite: il No vola verso una schiacciante vittoria col 60%

Il verdetto degli exit poll è unanime: il No è in testa con il 55-59%, mentre il Sì fa segnare un lasso di voti tra il 41 e il 45% mentre per Piepoli il divario è solo di poco inferiore, 54-58% di No contro il 42-46 di Si’. In un secondo exit poll di Piepoli il distacco aumenta ancora, 56-60 per il No e 40-44 per il Sì. Una forbice enorme, che non lascia spazio a possibili stravolgimenti, anche se è necessario comunque restare col fiato sospeso fino a notte fonda, quando arriveranno i risultati definitivi dello scrutinio sul referendum costituzionale: il premier Renzi ha già annunciato che parlerà verso le 24, da Palazzo Chigi, per dare una prima valutazione sulle proiezioni che a quell’ora potrebbero essere già affidabili. E le prime proiezioni proiettano il No verso il 60%:  in base alla seconda e alla terza rilevazione Emg per La7 sul referendum, con copertura al 38%, il Sì si attesta al 40,5% e il No al 59,5%.

Dopo una campagna referendaria lunghissima e dura, il grande giorno è arrivato: con un tasso di affluenza da record, paragonabile a quello delle elezioni Politiche, gli italiani hanno deciso con il loro voto se approvare o bocciare la riforma istituzionale. Ma, oltre che di merito, il referendum avrà conseguenze politiche. Una sfida decisiva, alimentata con polemiche da entrambi i fronti anche nel giorno del silenzio elettorale, su matite e voti all’estero, che sono proseguite per tutta la serata, in attesa dei risultati definitivi. Che a quanto pare hanno condannato Renzi, la Boschi e tutto il governo, che ora dovrebbe andare a casa…