La notte di Capodanno durerà un secondo di più delle altre: ecco perché

Conto alla rovescia sui generis: la notte di Capodanno 2017 sarà più lunga di un secondo, tutta colpa di un secondo in più, indispensabile a sincronizzare gli orologi di tutto il mondo con la rotazione del pianeta Terra. Dunque, alle 23:59:59 del Capodanno 2017 gli orologi di tutto il mondo aspetteranno un “tic” in più prima di entrare nell’anno nuovo.

La notte di Capodanno e il secondo “intercalare”

La “responsabilità” – se di “responsabilità” è lecito parlare – è del secondo “intercalare”, un “trucco” per sincronizzare gli orologi di tutto il mondo con la rotazione del pianeta. Ma in Italia, spiega l’Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia (Inrim), non ci sarà nessun ritardo: a causa del fuso orario l’aggiunta del secondo sarà infatti all’una del primo gennaio. Un allineamento che non causerà ritardi, per quanto ci riguarda, dovuto al fatto che la Terra non ruota esattamente in 24 ore: esiste infatti una piccolissima differenza tra la durata del giorno convenzionale rispetto a quello effettivo. Uno scarto piccolissimo, ma che giorno dopo giorno aumenta fino a raggiungere la quota di un secondo in pochi mesi.

Ma in Italia il ritardo avverrà un’ora dopo la mezzanotte

Per questo è nata da tempo l’idea dell’introduzione di un secondo “artificioso”, detto intercalare, usato per la prima volta il 30 giugno 1972 (il primo luglio per l’Italia). La decisione di introdurne un altro a cavallo tra il 2016 e il 2017 era stata presa a luglio dall’International Earth Rotation and Reference Systems Service (Iers) di Parigi. L’aggiunta è stata fissata per la mezzanotte del primo gennaio del fuso orario Utc, quello di Londra, e in Italia sarà quindi un’ora dopo. Dopo le 00:59:59 non scatterà 01:00:00 ma 00:59:60. Una decisione che renderà la notte di Capodanno più lunga di un secondo. Si brinderà, dunque, un secondo “intercalare” – o “artificioso” che dir si voglia – di più…