La Cina ha sottovalutato il nuovo corso americano targato Donald Trump

La gaffe diplomatica era nell’aria, e prima o poi sarebbe arrivata a destinazione. Qualcuno, però, adesso spieghi al presidente Usa eletto (ma non ancora insediato) Donald Trump che, prima di rispondere al telefono, è necessario capire chi parla dall’altro lato della cornetta e, soprattutto, quali sono le ragioni della chiamata. Perché certe telefonate possono essere letali per l’ordine globale, specie se il leader della prima potenza mondiale ne sottovaluta, colpevolmente, la portata politica, si legge su “il Sole 24 ore”.

Trump ha sottovalutato il “caso Taiwan”?

È toccato a Taiwan, uno dei dossier più scottanti sul tavolo di Donald Trump nei rapporti con la Cina e più in generale con l’area dell’Asia Pacifico, di aprire le danze dell’immaturitàpolitica dello staff del nuovo presidente, un uomo d’affari al quale, per la prima volta, tocca di muoversi da politico su mandato dei milioni americani che l’hanno eletto alla Casa Bianca. Se la telefonata di congratulazioni per l’elezione, infatti, arriva – come è arrivata ieri dalla presidente di Taiwan, Tsai Ying-wen, la leader del Partito democratico già pro fondamente invisa al Governo di Pechino che l’accusa, tra l’altro, di non aver citato nell’insediamento del 16 maggio scorso il principio dell’unità sacrosanta della Cina, è evidente che dietro tutto ciò c’è l’ansia di riallacciare relazioni più solide con Washington rispetto alla politica stop-and-go del predecessore Barack Obama.

Esiste antico accordo USA-Taiwan

Trump, non appena ha colto l’entità della gaffe ha precisato che è stata Tsai ad alzare la cornetta per contattare Trump, ma la frittata è fatta, quei dieci minuti di telefonata che rischiano di mandare in rotta di collisione i rapporti tra i due colossi. Il portavoce dell’ufficio presidenziale di Taipei, Alex Huang, ha ribadito che Taiwan vuole mantenere buoni rapporti sia con gli Stati Uniti sia con la Ciña. I rapporti con Pechino e con Washington sono «ugualmente importanti ed entrambi sono di grande aiuto alla pace e alla stabilità nella Regione». La conversazione telefonica tra i due è stata preparata «attraverso i canali usuali tra le due parti», e ha aggiunto che la chiamata è partita da Taipei. Questo episodio è anche un warning per Pechino, la Ciña ha salutato con favore l’ascesa di Trump nell’illusione di poter gestire un candidato anomalo perché, appunto, non politico.