La carica dei 2500: i “truffati” dal Mps si uniscono e chiedono i danni

Circa 2500 risparmiatori in totale hanno chiesto oggi di costituirsi o si sono già costituiti in udienza preliminare come parti civili nel processo milanese, iniziato stamani, con al centro presunte operazioni finanziarie irregolari e a carico di 16 imputati, tra cui gli ex vertici di Mps. In particolare, oltre ai circa 1300 risparmiatori già entrati come parti civili nel procedimento, stamattina altri 1200 ex o attuali piccoli azionisti dell’istituto di credito senese hanno chiesto di entrare nel processo per vedere riconosciuti i danni in caso di condanna degli imputati. Il collegio della seconda sezione penale (presidente Lorella Trovato) ha impiegato quasi 2 ore per leggere l’elenco delle vecchie e nuove parti civili. Per il primo pomeriggio, intanto, è prevista la decisione dei giudici sulla citazione o meno nel processo dei responsabili civili. Alcuni legali dei risparmiatori, infatti, hanno chiesto che entrino nel procedimento per gli eventuali danni da corrispondere Deutsche Bank, Nomura e la stessa Mps. 

Tra gli imputati Mussari, Vigni e Baldassarri

I giudici, dopo il lungo elenco delle parti già costituite e di quelle che hanno chiesto oggi di entrare nel processo per chiedere i danni agli imputati, hanno precisato che tutte le questioni sulle nuove richieste di costituzione e quelle sull’esclusione delle parti già nel procedimento (alcuni legali dei risparmiatori, infatti, chiedono di escludere Bankitalia e Consob dalle posizioni di parti civili) verranno affrontate nella prossima udienza. Più tardi, invece, il collegio si pronuncerà soltanto sulla citazione o meno dei responsabili civili e su alcune questioni di notifica degli atti. Tra gli imputati figurano Giuseppe Mussari, Antonio Vigni e Gianluca Baldassarri, rispettivamente ex presidente, ex direttore ed ex responsabile dell’area finanza dell’istituto di credito toscano. E ancora l’ex direttore finanziario Daniele Pirondini, un altro ex manager Mps, sei dirigenti, cinque dei quali ex dipendenti, di Deutsche Bank – tra questi figura il nome di Ivor Dunbar, ex capo dei global capital markets – e Sadeq Sayeed e Raffaele Ricci, ex ceo ed l’ex responsabile vendite per l’Europa e il Medio oriente di Nomura. Al centro del processo le operazioni sui derivati Santorini e Alexandria, il prestito ibrido Fresh e la cartolarizzazione Chianti Classico. A processo ci sono anche, in qualità di enti, Nomura International Plc, Deutsche Bank AG e la sua filiale di Londra, mentre Monte Paschi ha già patteggiato una sanzione pecuniaria di 600 mila euro e una confisca di 10 milioni di euro.