Immigrazione, 2 profughi trovati morti sotto un tir su un treno merci in Austria

Stipati su gommoni e affogati in mare. Schiacciati nei bagagliai di auto pronte ad attraversare il confine. Ammassati fino a soffocare, nascosti in un vagone che trasporta mezzi pesanti o ingenti quantitativi di merci varie. Sono diversi i modi di morire nella speranza di varcare una frontiera, ma le vittime sono sempre le stesse: profughi e migranti in arrivo dall’Africa sub sahariana come dalla Siria. Anche i carnefici sono sempre loro: i Caronti dell’immigrazione brutale e ininterrotta, quei trafficanti di esseri umani incuranti nel sacrificare vite. E allora, quello che è ormai un vero e proprio bollettino di una guerra della migrazione che sul campo lascia resti restituiti dal mare e vite spezzate a poca distanza da una frontiera, si aggiorna oggi ad altre due morti: quelle di due profughi rinvenuti su un treno merci in Tirolo, mentre un terzo è in gravi condizioni.

Profughi trovati morti su un treno merci in Austria

A ricostruire la dinamica dell’incidente mortale che si è verificato nella stazione di Wörgl, sul confine con la Germania, ha provveduto  il portale news del quotidiano Tiroler Tageszeitung che, nel raccontare quanto accaduto, spiega che i 3 si erano nascosti su un vagone che trasportava tir e sono stati schiacciati durante la fase di scarico dei mezzi pesanti. Così, dopo la Germania, nelle ultime ore anche la polizia austriaca ha intensificato i controlli sui treni merci, sempre più spesso utilizzati dai profughi come mezzo di fuga, e sempre più stesso registrati dalla cronaca come veicoli di morte. L’ennesimo dramma dell’immigrazione lascia dunque sul campo un uomo e una donna, e una terza vittima rimasta gravemente ferita: un altro uomo che è stato trasportato in gravi condizioni alla clinica universitaria di Innsbruck. E allora, a quanto fin qui ipotizzato e riferito dalla polizia austriaca all’agenzia Apa, i profughi potrebbero aver perso i sensi a causa del freddo durante il viaggio, oppure erano già morti. I motori dei camion sono stati accesi infatti circa 15 minuti prima dello scarico, spiegano gli agenti, dunque i migranti avrebbero avuto tutto il tempo di allontanarsi dal vagone.

Ancora da ricostruire la dinamica dell’incidente 

E allora, l’autopsia prevista per le prossime ore dovrà stabilire se gli stranieri sono morti per assideramento o per altra causa, su quel treno merci partito alle 20.04 da Verona. Che dalle 22.19 alle 23.46 aveva sostato al Brennero. E sui vagoni del quale i tre erano saliti, anche se non si è ancora capito bene quando. Quel che è certo è che l’incidente si è verificato a Wörgl alle 1.30 di notte, circa 30 minuti dopo l’arrivo del treno in stazione. I tre viaggiavano su un treno della cosiddetta Rola, Rollende Landstrasse (strada su binari), che trasporta tir da Verona a Wörgl, passando per il Brennero. Si erano nascosti sotto uno dei mezzi trasportati, che potrebbe averli travolti durante la fase di scarico. E pensare che solo pochi giorni fa un ragazzo eritreo di 17 anni è morto nella stazione di Bolzano, investito nel tentativo di salire su un treno merci diretto in Austria. Come pure, negli stessi giorni, un’altra migrante è stata uccisa da un treno sulla linea del Brennero, nella zona di Ala, in Trentino: ennesima tratta dei drammi dell’immigrazione selvaggia e mortale.