Il ministro Boschi al San Carlo: fuori la contestano. Dentro la calpestano… (video)

 

Deve essere stata una serata difficile per il ministro Boschi, quella vissuta ieri alla prima del San Carlo a Napoli: fuori del teatro l’hanno contestata e all’interno l’hanno calpestata. O meglio, le hanno pestato il vestito facendole rischiare il capitombolo. L’accoglienza, insomma, non deve esserle risultata proprio una delle migliori ricevute in questi anni di governo e di esclusive serate a invito: e infatti, appena giunta all’esterno del Teatro San Carlo di Napoli, Maria Elena Boschi è stata accolta da un coro di contestazioni organizzato da un nutrito gruppo di giovani che attendevano il suo arrivo all’evento di gala al teatro partenopeo, che ha inaugurato la nuova stagione con l’Otello di Rossini. Non solo: una volta varcata la soglia del tempio della musica napoletano, il ministro delle Riforme – tra selfie e sorrisi regalati ai fotografi – si è vista persino pestare l’elegante abito che indossava per l’occasione da una distratta vicina di foyer che, incautamente, stava quasi per farla inciampare… Inconvenienti passeggeri o inquietanti segnali che davvero la piazza e i compagni di salotto le stanno pestando pericolosamente  i piedi?

La Boschi al San Carlo tra contestazioni e vicine moleste

Ardite supposizioni a parte, sta di fatto che mercoledì sera l’elegante ministra – per l’occasione in lungo alla prima da tutto esaurito per un’opera tornata dopo un secolo e mezzo al Teatro San Carlo–  ha avuto il suo bel da fare a improvvisare provvidenziali slalom tra gruppi di contestatori all’ingresso del teatro e moleste ospiti all’interno dello stesso. Non da meno è accaduto ai poliziotti in tenuta antisommossa, intervenuti ad arginare l’onda di protesta organizzata con tanto di striscioni e cori contro il Governo e contro il governatore campano, con slogan indirizzati in particolare contro i due ospiti di riguardo della esclusiva serata: il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e, appunto, il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi. protagonisti della scena e del blasonato parterre ai quali i contestatori in strada hanno dedicato – tra i tanti – lo slogan: «Voi fritture e yacht, noi frittate di maccheroni», seguito a stretto giro da un altro striscione che recitava: «I ricchi votano Sì, il popolo dice No»… Evidenti segni che, sorrisi di circostanza e opere dei maestri di sempre a parte – lo spettacolo ha segnato il debutto alla regia d’opera del cineasta israeliano Amos Gitai, con il quale hanno collaborato due premi Oscar del calibro di Dante Ferretti per le scene, e di Gabriella Pescucci per i costumiì – da quanto visto e sentito ieri sera a Napoli dal prossimo 4 dicembre la musica potrebbe cambiare davvero. E non solo al San Carlo…