Il governo si vanta del regalo a Monte dei Paschi. Pagato dagli italiani (video)

La storia si ripete, viene in mente il percorso accidentato della Fiat, e diventa farsa. Il pasticciaccio brutto del Monte dei Paschi di Siena continua a tenere banco, dopo lo stanziamento del governo Berlusconi di 20 miliardi per evitare che lo storico istituto di credito senese chiuda i battenti.

Il pasticciaccio brutto di Monte dei Paschi

Un salvataggio di cui andare orgogliosi, secondo il governo. Un insulto agli italiani secondo le opposizioni e le associazioni dei consumatori. Di giornata importante parla di Paolo Gentiloni, di svolta per Mps  e di« rassicurazione per i suoi risparmiatori e per il suo futuro». Terminato il Consiglio dei ministri il premier spiega che  nella stesura del decreto salva-risparmio il governo si è impegnato «in modo particolare nelle modalità di intervento della situazione del Monte dei Paschi». Il dado è tratto: attraverso un’istanza di sostegno finanziario straordinario e temporaneo il Monte dei Paschi di Siena può attingere alla misura della ricapitalizzazione precauzionale ai sensi della direttiva comunitaria sul salvataggio bancario. Dopo la delibera Consob anche Borsa Italiana ha comunicato la sospensione nella seduta di venerdì di tutti i titoli di banca Monte dei Paschi di Siena. Sono poi sospese dieci obbligazioni dell’istituto toscano.

Fratelli d’Italia dice no, altri un po’ meno…

Un’operazione che va a pesare sulle tasche dei cittadini, contrastata in tutti i modi dall’opposizione. In particolare da Fratelli d’Italia nel drammatico voto alla Camera che ha dato il via libera al decreto, che Forza Italia ha avallato e che persino la Lega ha avuto la tentazione di votare e di tendere la mano a quel potere finanziario che dice di voler combattere. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli, è andato giù molto duro incalzando il governo. «Abbiamo votato contro i 20 miliardi di euro di nuovo debito pubblico che il governo ha approvato per prepararsi a soccorrere le banche in crisi, dopo averci raccontato che andava tutto bene», ha detto al termine di un lungo intervento in Aula.

Le critiche della Federconsumatori

Nell’operazione di salvataggio per Mps «la priorità deve essere quella di tutelare i risparmiatori e di dotare il Paese di un sistema di vigilanza attento ed adeguato». È quanto affermano Federconsumatori e Adusbef in una nota. «Nella notte – è scritto nel comunicato – è stato varato il decreto che dà il via libera al salvataggio degli istituti bancari in difficoltà. È partita, contestualmente, la nazionalizzazione del Monte dei Paschi con la richiesta di un sostegno finanziario straordinario che graverà per 333,3 euro pro-capite per ognuno dei 60 milioni di italiani, (833,3 euro a famiglia), incrementando il debito pubblico già in crescita». Ora chiediamo al governo – prosegue il comunicato – la massima attenzione e il rispetto dei diritti dei risparmiatori: le promesse sull’intenzione di “minimizzare o rendere inesistenti” le perdite per i piccoli risparmiatori devono essere concretizzate al più presto. Il meccanismo di tutela degli obbligazionisti subordinati di Mps al 100% prevede prima la conversione in azioni e poi l’assegnazione di obbligazioni ordinarie “del medesimo valore. Un meccanismo che dovrà prevedere tempi rapidi e rimborsi integrali, senza intoppi o cambi di programma».