Il Capodanno spento dei romani: senza concerto ma con visita ai Fori

Sarà un Capodanno differente quello che i romani si accingono a vivere. La città eterna saluterà il 2017  all’insegna dell’incertezza, sui destini della giunta Raggi e sul futuro stesso della Capitale. Un Capodanno su cui pesano polemiche pesanti: quella suscitata dall’elogio della povertà fatto da Grillo e quella causata dal malcontento per l’opzione di vietare i tradizionali botti di mezzanotte (l’ordinanza è stata però sospesa dal Tar). 

Eventi minori lungo il Tevere

Come rimediare al mancato concertone  in piazza? Con una lunga serie di eventi minori lungo il Tevere – affidati a artisti di strada – e poi con la visita gratuita il primo giorno dell’anno a Fori Imperiali e Foro Romano in un’unica lunga passeggiata tra le rovine. Cittadini e turisti avranno la possibilità di attraversare  due aree gestite separatamente dalla Sovrintendenza statale e comunale.  Inoltre su alcuni ponti di Roma e sul Lungotevere ci saranno istallazioni, giochi di luce, concerti, laboratori per bambini, performance teatrali, letture, cinema, musica e ballo.

Passeggiata ai Fori 

Dai Fori Imperiali al Foro Romano e Palatino: si potrà passare liberamente e gratis da un sito a un altro e percepire, nella ritrovata unitarietà, la grandezza di un passato che ci appartiene. L’accesso ai siti sarà consentito dalle 10 alle 16, con ultimo ingresso alle 15. Il percorso potrà essere compiuto indifferentemente partendo dall’area di competenza capitolina, da Piazza Santa Maria di Loreto, presso la Colonna Traiana, o da uno degli ingressi della Soprintendenza di Stato, a Largo Corrado Ricci, all’Arco di Tito, o a via di S.Gregorio.

Rottura di una tradizione

‎Basterà questo escamotage per far digerire un Capodanno povero di eventi e di festeggiamenti? Si giustifica così l’assessore alla Cultura e vicesindaco Luca Bergamo: “Dalle 10 di sera del 31 alle 10 di sera del primo gennaio ci saranno un’infinità di attività che speriamo siano ben accolte dai cittadini di Roma: è un inedito, è la rottura di una tradizione per crearne un’altra. Stiamo sperimentando. Scopriremo il comportamento delle persone: cosa preferiscono e perché piace loro di meno. Su questo costruiremo”.

Verdone: velo opaco su Roma

E mentre la giunta Raggi fa esperimenti non accenna a diminuire il coro di critiche sulla decadenza della Capitale. Da ultimo il “lamento” di Carlo Verdone, esternato in un intervento sull’Osservatore romano: su Roma – è la sua analisi – è sceso un telo opaco oscurandone le meraviglie. “Soffro come tanti per la decadenza della città”.