Il presidente del Copasir: in Italia rischio alto, ma no alla militarizzazione

Anche l’Italia è nel mirino dei jihadisti. Lo ha detto il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, senatore della Lega, al termine dell’audizione del direttore dell’Aise, Alberto Manenti, che ha svolto un’informativa sull’azione di Berlino, oltre alla consueta panoramica sui principali teatri di crisi internazionali.

Rischio alto, costante l’attenzione dell’intelligence

Il rischio terroristico in Italia – sottolinea Stucchi – “è alto al pari degli altri Paesi europei, anche se non ci sono progettualità specifiche. Quanto accaduto a Berlino ci ricorda che siamo al centro dell’attenzione jihadista: in particolare quelli che sono percepiti come i simboli dei valori dell’Occidente, i mercatini di Natale ad esempio”. Esistono preoccupazioni maggiori rispetto a due anni fa: “L’attenzione dell’intelligence e delle forze dell’ordine – ha riferito Stucchi – è molto alta per prevenire i rischi e garantire un livello di sicurezza accettabile e permettere ai cittadini di vivere una vita tranquilla”.

No alla militarizzazione

Per il presidente del Copasir, in queste festività natalizie “è giusto porre adeguata attenzione ai luoghi pubblici, sapendo comunque che c’è un comparto sicurezza che lavora al meglio. L’invito – ha aggiunto – è di non trasformare i mercatini di Natale in una situazione come quella che ho visto pochi giorni fa a Bruxelles, con barriere che impediscono qualsiasi tipo di passaggio e la presenza massiccia dell’esercito. L’eccessiva militarizzazione può accrescere la fobia dei cittadini“. “Nessun Paese – ha proseguito Stucchi – è immune dal rischio, i controlli sono puntuali e costanti ed aumentano continuamente l’impegno ed i luoghi da ‘attenzionare’.

La minaccia più grande viene dai “lupi solitari”

La minaccia – ha aggiunto – può arrivare dai foreign fighters (circa 120 quelli che hanno avuto a che fare con l’Italia), ma il pericolo maggiore è costituito dal terrorismo ‘molecolare’, cioè quello rappresentato da lupi solitari e piccole cellule. Riguardo ai fatti di Berlino l’intelligence aspetta di avere maggiori dettagli sulle indagini delle autorità tedesche; al momento appare puramente incidentale il passaggio in Italia del camion utilizzato per essere lanciato contro la folla.