Gran Bretagna choc: diventerà legge la tecnica dei bambini con tre genitori

Notizia choc dalla Gran Bretagna: un comitato di esperti apre la porta alla tecnica dei bambini con tre genitori. Il procedimento , ancora sperimentale, prevede il ricorso al Dna di un “papà e due mamme”. La notizia sta creando comprensibile allarme nell’opinione pubblica britannica perché rappresenta un terrificante stravolgimento alle leggi naturali della vita. 

I sostenitori di questa tecnica  si giustificano con la necessità  di evitare la trasmissione di molte malattie ereditate per via materna. La tecnica consiste infatti nel sostituire il Dna contenuto nelle centraline energetiche della cellula (mitocondri) con quello di una donna sana . L’apertura da parte del comitato britannico è per il momento un primo passaggio, destinato ad affrontare ora il vaglio – il 15 dicembre – dell’organismo britannico preposto alle questioni di bioetica natale, la Human fertilisation and embryology authority, prima dell’avvio di una sperimentazione. E solo in seguito ad essere eventualmente tradotto in norma in sede politica.

Comunque la si voglia vedere, si tratta di un fatto gravissimo, perché rappresenta una manipolazione della vita mai fin qui attuata. Una manipolazione che apre a ulteriori, ancora più inquietanti, interventi. 

Molti oppositori parlano anche di mentalità eugenetica. Il comitato ne predica peraltro un’adozione graduale e “prudente”, nelle parole del suo presidente, Andrew Greenfield, che parla del desiderio di trovare “un punto di equilibrio fra le speranze offerte da questo trattamento” e la necessità (evidentemente ad oggi non garantita) di “accertarsi che sia davvero sicuro ed efficace”. Un “punto di equilibrio” che ad altri occhi appare invece fin d’ora una strada senza ritorno, destinata ad aprire “il vaso di Pandora”. E che in ogni caso, se il parere sarà accolto, potrebbe dar vita al concepimento dei primi bebè “sperimentali” figli d’un terzetto già a marzo-aprile. La “prudenza” raccomandata da Greenfield è in realtà un cavallo di Troia. Nessuno dà vita a una rivoluzione dagli effetti dicendo che si tratta di un passo “imprudente”.