Gli affidano un paziente, il badante lo uccide: «Ho perso la pazienza»

Gli affidano un paziente psichiatrico e il badante lo uccide. Tullio Cantore, 54 anni, era stato trovato morto nella sua abitazione lo scorso 18 novembre a Torino. In un primo momento gli investigatori avevano ipotizzato che si trattasse di una morte naturale. Ma la biopsia ha fatto luce sulle reali cause della morte del paziente. A denunciare il decesso dell’uomo era stato lo stesso badante peruviano. Manuel Antonio Ramirez Fuentes aveva sostenuto che i lividi sul corpo della vittima erano dovuti alle sue frequenti cadute. Ma ora il peruviano ha confessato l’omicidio. L’uomo è crollato davanti al gip, dopo due giorni di carcere, come confermato dalla questura.

Il badante confessa l’omicidio

«L’ho ucciso io, ho perso la pazienza», ha sostenuto. La Asl gli aveva affidato il paziente psichiatrico in cambio di poco più di mille euro. Non è escluso che l’inchiesta prosegua per accertare se ci siano state irregolarità nell’affidamento del malato. Il fermo dell’uomo è stato effettuato venerdì scorso dagli uomini della squadra mobile della questura, dopo che il pm Roberto Furlan aveva ricevuto i risultati dell’autopsia effettuata dal medico legale Roberto Testi: le lesioni al torace non potevano essere altro che provocate da percosse precise e non da una caduta.