Ed ecco che su Gentiloni s’abbatte la terribile “benedizione” di Obama

No, il sostegno di Obama, no! Povero Gentiloni, ci mancavano solo le congratulazioni di Obama! Passi per Verdini, che si può sempre recuperare. Passi per i “montiani”, anch’essi in bilico tra il no, il forse e il vediamo. Passi per la sinistra Pd, che magari si recupera con qualche posto in lista. Ma Obama, no. Perchè sul neo governo s’abbattono ora anche le congratulazioni di Obama: un colpo mortale per Gentiloni. Colpo che non si può schivare. Anche perché  arriva all’improvviso. Non voluto né richiesto.  Alla partenza del  barcollante esecutivo ecco che arriva la ‘benedizione’ e il sostegno del presidente uscente degli Usa. Non di Trump, giustamente indaffarato a formare la squadra. Ma del portasfiga per antonomasia. Di colui che ha già fatto fuori col suo endorsement gente del calibro di Cameroon e Hollande. E quindi Renzi. Pensava di averla svangata il Gentiloni e invece, no. Il presidente americano Barack Obama – ha perciò letto in una nota diffusa dalle agenzie –  “apprezza l’impegno assunto dal nuovo Governo italiano guidato da Paolo Gentiloni sul fronte della crescita economica e della creazione di posti di lavoro”. Dopodichè sempre nella medesima nota della Casa Bianca ecco che si materializza l’incubo: Obama infatti non s’accontenta degli auguri, ma “non vede l’ora di lavorare con il Governo italiano per il perseguimento dei comuni obiettivi di una crescita economica sostenibile e inclusiva e sul fronte del rafforzamento della sicurezza”. La schiena del premier dev’essere stata attraversata da un terribile brivido. Presagio di sventura prossima: ogni qual volta Obama ha detto di sostenere qualcuno quel qualcuno politicamente è defunto! Gentiloni lo conosciamo come un signore garbato e di buone maniere. Ma, stavolta, altro che grattata si sarà data!