Ed ecco che su Gentiloni s’abbatte la terribile “benedizione” di Obama

14 Dic 2016 9:51 - di Tano Canino

No, il sostegno di Obama, no! Povero Gentiloni, ci mancavano solo le congratulazioni di Obama! Passi per Verdini, che si può sempre recuperare. Passi per i “montiani”, anch’essi in bilico tra il no, il forse e il vediamo. Passi per la sinistra Pd, che magari si recupera con qualche posto in lista. Ma Obama, no. Perchè sul neo governo s’abbattono ora anche le congratulazioni di Obama: un colpo mortale per Gentiloni. Colpo che non si può schivare. Anche perché  arriva all’improvviso. Non voluto né richiesto.  Alla partenza del  barcollante esecutivo ecco che arriva la ‘benedizione’ e il sostegno del presidente uscente degli Usa. Non di Trump, giustamente indaffarato a formare la squadra. Ma del portasfiga per antonomasia. Di colui che ha già fatto fuori col suo endorsement gente del calibro di Cameroon e Hollande. E quindi Renzi. Pensava di averla svangata il Gentiloni e invece, no. Il presidente americano Barack Obama – ha perciò letto in una nota diffusa dalle agenzie –  “apprezza l’impegno assunto dal nuovo Governo italiano guidato da Paolo Gentiloni sul fronte della crescita economica e della creazione di posti di lavoro”. Dopodichè sempre nella medesima nota della Casa Bianca ecco che si materializza l’incubo: Obama infatti non s’accontenta degli auguri, ma “non vede l’ora di lavorare con il Governo italiano per il perseguimento dei comuni obiettivi di una crescita economica sostenibile e inclusiva e sul fronte del rafforzamento della sicurezza”. La schiena del premier dev’essere stata attraversata da un terribile brivido. Presagio di sventura prossima: ogni qual volta Obama ha detto di sostenere qualcuno quel qualcuno politicamente è defunto! Gentiloni lo conosciamo come un signore garbato e di buone maniere. Ma, stavolta, altro che grattata si sarà data!

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