E alla fine Bersani ha consumato la sua vendetta: «Renzi, stai sereno»

La vendetta è un piatto che si serve freddo. Bisogna saper attendere. E Bersani ha saputo attendere e agire. Renzi gliel’aveva fatta grossa, quello «stai sereno» è diventato un tormentone. Ora c’è la sconfitta di Renzi, una sconfitta pesante. E lui, l’ex leader del Pd, gli manda un messaggio. «Stai sereno». Sì, lo stesso messaggio. Stavolta a parti invertite.

«A Mattarella il compito di decidere»

«C’è una maggioranza e ora Mattarella dirà chi deve condurre la baracca», afferma Bersani. «Secondo me sarà uno del Pd. Dopodiché bisogna fare un paio di leggi elettorali adesso. C’è un anno di tempo». Bersani parla ai microfoni di Nemo e risponde alle domande di Enrico Lucci. Si riuscirà a fare una legge elettorale che vada bene per tutti? «Bisogna lavorarci per quello», risponde Bersani.

La camicia di forza

«Bisogna che tutti capiscano che non puoi mettere la camicia di forza alla pentola a pressione», incalza ancora. «Ci vuole una legge elettorale che rappresenti, perché oggi la famosa governabilità non è una roba di numeri». Va ripreso il rapporto con la vita reale della gente. «Quindi bisogna mollare un po’ dal lato della rappresentanza: la gente deve votare un po’ come vuole e poi tocca al Parlamento comporre la questione». E alla fine, come detto, ul messaggio per Matteo Renzi. «Stai sereno», chiosa Bersani. La vendetta è consumata.