Draghi parla e la Borsa di Milano vola: «Acquisti “bond” prorogati a fine 2017»

Mario Draghi rassicura i mercati e spegne l’interessato allarmismo intorno al sistema bancario italiano. «I problemi delle banche italiane ci sono da lungo tempo. Sono fiducioso che il governo sappia cosa devo fare e che i problemi saranno affrontati», ha infatti dichiarato il governatore della Bce nella rituale conferenza stampa alla fine della riunione del Consiglio direttivo.

Draghi: «Da noi nessun aiuto all’Italia»

Una riunione tutt’altro che di routine, da cui sono scaturite decisioni piuttosto importanti. La prima: la scadenza del Quantitative easing (Qe), cioè il piano di acquisto dei titoli di Stato è prorogato di nove mesi, vale a dire fino a dicembre 2017. L’unica novità riguarda i volumi mensili d’acquisto che dal prossimo aprile saranno ridotti da 80 a 60 miliardi di euro. La seconda: Draghi ha anche annunciato che da gennaio la Bce potrà acquistare bond con una scadenza residua fino a un minimo di un anno, contro i due anni vigenti come limite minimo e potrà acquistare titoli di Stato con rendimento anche inferiore al tasso sui depositi, pari al -0,4 per cento e che oggi rappresenta il limite minimo. Questa possibilità, ha aggiunto, ci sarà «nella misura in cui ciò si renderà necessario».

Piazza Affari chiude a +1,6 trascinata dai listini bancari

Draghi ha tenuto a precisare che nessun aiuto sta giungendo dalla Bce al bilancio italiano con la sua politica monetaria. È l’accusa, neanche tanto velata, che gli viene mossa da alcuni ambienti finanziari della Germania: «No, ovviamente no. Non siamo di parte». Quindi, ha aggiunto: «Non vediamo rischi per la tenuta dell’euro» dalla crisi politica italiana, anche perché, ha spiegato Draghi, «le condizioni sono molto cambiate rispetto a pochi anni fa», quando il contagio fra Paesi dell’Eurozona in caso di instabilità era frequente. Com’era prevedibile, le parole di Draghi hanno impattato positivamente sulla Borsa di Milano. La decisione della Bce di prorogare a tutto il 2017 il Qe ha rafforza Piazza Affari, il cui indice Mib ha chiuso di slancio (+ 1,6) trascinato proprio dai listini del settore bancario.