Cuba 1960, la trovata di Fidèl: ebrei in cambio di capre della Terrasanta

È senza dubbio il più strano accordo di countertrade mai effettuato: ebrei cubani in fuga dal regime castrista per capre israeliane. A trattare l’incredibile scambio con lo Stato ebraico, all’inizio del 1960, furono direttamente Fidèl e il primo e unico ambasciatore dell’isola caraibica in Israele, Ricardo Wolf (Ricardo Subirana y Lobo in spagnolo), un milionario finanziatore della lotta dei barbudos contro Fulgencio Batista. La storia è stata raccontata da Clarita Malhi che all’epoca – prima che la Guerra di Kippur del 1973 interrompesse le relazioni diplomatiche tra i due Paesi – lavorava nell’ambasciata cubana in Israele. Lo strano accordo – ripreso oggi da Haàretz – è stato confermato con prove fotografiche da Yitzhak Zilber (89 anni), ebreo cubano e membro del kibbutz Gaash che allora fu scelto per portare a termine lo scambio e soprattutto le capre a Cuba. «Fidel Castro – ha spiegato Malhi – pensava che in Israele ci fossero capre che producevano latte come mucche. Era innamorato dei progressi tecnici che Israele aveva fatto nel campo dell’agricoltura». E così si fece avanti: a perfezionare l’accordo fu l’ambasciatore – a cui Castro doveva molto – che girò la richiesta al ministero competente israeliano.

A Cuba ci sono ancora discendenti di quelle capre

Ma – ha spiegato ancora Malhi – non «fu semplice ottenere le capre: ci furono trattative con il ministero e occorse un certificato per ogni animale e per ogni tipo di altre cose». Fatto sta che alla fine le capre salirono sull’aereo con destinazione Cuba, ma solo dopo che in Israele erano già arrivati gli ebrei esuli. «Loro portarono gli immigranti e noi – ha spiegato Malhi – andammo all’aeroporto per riceverli». La signora Malhi ha narrato la sua storia poco prima che morisse al regista Shlomo Slutzky, autore di un film su Wolf, l’ambasciatore che realizzò il sogno di Castro. Wolf – che era nato in Germania ed era emigrato sull’isola negli anni ’20 facendovi fortuna – non tornò però più a Cuba: quando si ruppero le relazioni tra i due Paesi scelse di restare in Israele. Nel 1976 creò la Fondazione Wolf assicurandole una dotazione di 10 milioni di dollari. Da allora, ogni anno, la Fondazione assegna un Premio (tra i più importanti di Israele) ai migliori scienziati e artisti del mondo. Il primo e unico ambasciatore cubano in Israele morì nel 1981, ma i discendenti delle capre giunte dalla Terra Santa forse ancora si aggirano tra i prati dell’isola.